Kassim Britel: appello e interrogazione parlamentare

Abbiamo già raccontato di questo
incredibile e drammatico caso in un precedente post su questo blog
: Extraordinary
rendition // Giustizia e libertà per Kassim
. La Ong britannica Fair Trials International, che a metà
novembre aveva scritto sia a D’Alema che a Mastella per chiedere che il governo
italiano intervenisse per garantire la scarcerazione di Kassim, non ha ancora
ricevuto risposta e per questo sollecita un’azione di pressione, attraverso
lettere e email, dirette sia al governo italiano che a quello marocchino. Tutti
gli indirizzi sono reperibili sul sito della Ong e sul sito Giustizia e libertà
per Kassim.

Caso Britel: nuovo appello e nuova
interrogazione parlamentare

di Enzo Mangini – fonte carta.org
Kassim BritelKassim Britel, cittadino italiano di origine marocchina,
detenuto ingiustamente nella prigione di Ain Borja, a Casablanca, in Marocco, è
arrivato al 32esimo giorno di sciopero della fame.Sua moglie Khadija Pighizzini
ha inviato un nuovo appello affinché il governo italiano mantenga gli impegni
presi più di un anno fa e faccia pressione perché il Marocco conceda la grazia
a Kassim.
«Ci siamo rivolti al Governo italiano perché prenda quelle
‘misure concrete per ottenere l’immediato rilascio’ che la Risoluzione del
Parlamento europeo sui voli Cia sollecita –scrive Khadija– ma abbiamo ricevuto
solo risposte burocratiche. Da 32 giorni Kassim è in sciopero della fame,
chiede di essere liberato: non ha commesso reati. Il nostro desiderio più
grande è riprendere una vita degna di tale nome e ricostituire la nostra
famiglia. Mio marito è fortemente determinato, il suo fisico provato da
violenze e privazioni, potrebbe non reggere questa prova tanto impegnativa, ma
questa è l’unica azione dignitosa che ha potuto intraprendere. Sono preoccupata
ed addolorata, consapevole che solo un forte movimento di opinione riuscirà ad
indurre il nostro paese ad impegnarsi per questo suo cittadino». In parlamento, Marco Boato, deputato dei Verdi, ha
presentato martedì un’interrogazione parlamentare al ministro della giustizia
Clemente Mastella e a quello degli esteri Massimo D’Alema, per sapere «quali
urgenti iniziative il Governo intenda adottare nei confronti del Governo
marocchino affinché, nell’immediato, sia assicurata piena assistenza al
cittadino italiano Kassim Britel e affinché siano adottati tutti i necessari
provvedimenti per la sua scarcerazione; quali iniziative il Governo intenda
intraprendere affinchè la doverosa lotta contro il terrorismo interno ed
internazionale non comporti la violazione dei princìpi, delle regole e delle
garanzie dello Stato di diritto, quale è e deve essere lo Stato italiano». Intanto, il caso di Kassim Britel è stato scelto come
azione «spotlight» della Ong britannica Fair Trials International che a metà
novembre aveva scritto sia a D’Alema che a Mastella per chiedere che il governo
italiano intervenisse per garantire la scarcerazione di Kassim. I due ministri non hanno ancora risposto e per questo Fair
Trials sollecita un’azione di pressione, attraverso lettere e email, dirette
sia al governo italiano che a quello marocchino.

This entry was posted in razzismo /cpt / migranti /società / movimenti / pace / diritti. Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *