"Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri"
(don Lorenzo Milani)

   

 

"Ricoveriamo i bimbi clandestini, espelliamo i genitori"

noracismnews | 17 Febbraio, 2008 18:00

Ricevo da Laura di Milano (che ringrazio!) e posto volentieri l’ articolo pubblicato sul Corriere della sera di Sabato 16 Febbraio e le note legali che fanno seguito all’ articolo.
Vedi anche:
Immigrati, sì al ricorso contro la Moratti "Possono iscriversi agli asili milanesi"
Milano, asili vietati ai figli dei clandestini

“Tiziana Maiolo, assessore alle Attività Produttive, dice di essere "scandalizzata dal fatto che un magistrato abbia ricevuto una clandestina senza immediatamente farla espellere. Il bambino clandestino lo ricoveriamo in istituto. Ma i genitori vanno espulsi, questi sono le leggi".
Asili ai clandestini é scontro
Il Comune: ora faremo ricorso

di Paola d'Amico, fonte: Il Corriere della Sera – 16.02.2008

La Moioli: accoglieremo i bimbi, ma l'ordinanza crea confusione Il Comune fa mezzo passo indietro: recepirà l'ordinanza del giudice Claudio Marangoni, che viete di discriminare i figli di immigrati irregolari impedendone l'iscrizione alle materne. "Li accolgo tutti, li accoglievo anche prima che me lo ordinasse il giudice" spiega l'assessore alle Politiche Sociali, Mariolina Moioli. E ne fa uno avanti, dando mandato all'ufficio legale di ricorrere in tribunale contro la stessa ordinanza.

Perchè, il magistrato, mentre chiede una modifica della circolare di Palazzo Marino, introduce due prinicpi "che sono fonte di di confusione". Secondo il giudice basta, per l'iscrizione, certificare l'"abituale dimora". "Ma quando l'abituale dimora non coincide con la residenza, nel caso di italiani, la legge mi obbliga a respingere la domanda", insiste l'assessore. Inoltre, l'ordinanza sottolinea che "la scuola dell'infanzia, pur non obbligatoria, fa parte del sistema scolastico".

Peccato che ciò non si evinca dalla normativa vigente, insiste Moioli. "il nido è servizio a domanda individuale, la materna generalizzato. Il diritto all'istruzione inizia dalla scuola primaria". Impugnare l'ordinanza, dunque, equivale ad una richiesta di chiarezza e trasparenza. "Trasparenza che sola può aiutare ad uscire dalle sabbie mobili dell'ipocrisia e dell'ambiguità, non solo per Milano".

C'è poi il capitolo più delicato, quello dei bimbi stranieri che non sono residenti, nè hanno permesso di soggiorno, nè documenti. "Sono dieci in tutto a Milano in questa condizione ad avere fatto domanda. Ma io non solo li prendo a scuola, li accompagno, li faccio seguire dai servizi sociali. Teoricamente rischiano l'espulsione, per questo è contraddittorio che si certifichi l'abituale dimora. Prendo il bambino e denuncio la clandestinità della famiglia? O faccio finta di non vedere ed eludo la legge?".

Insomma, lo scontro è aperto e va oltre il livello dei botta e risposta politici. Con la solidarietà dell'intera giunta, del sindaco e dei partiti di maggioranza. Tiziana Maiolo, assessore alle Attività Produttive, dice di essere "scandalizzata dal fatto che un magistrato abbia ricevuto una clandestina senza immediatamente farla espellere. Il bambino clandestino lo ricoveriamo in istituto. Ma i genitori vanno espulsi, questi sono le leggi".

Mentre Giovanni Bianchi, coordinatore provinciale del Partito Democratico, attacca: "L'ostinazione è cattiva consigliera. E non aiuta a risolvere i problemi. Mentre le motivazioni addotte non reggono.

Alcune note:

"Con la Riforma Moratti la scuola si articolerà in scuola dell'infanzia non obbligatoria, ma resa accessibile a tutti(...)" www.borsalavorolombardia.net
"Nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, la scuola dell\'infanzia contribuisce alla formazione integrale dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza la continuità educativa con la scuola primaria" (art. 2 legge n. 53 del 28 maggio 2003).
Incredibilmente l'attuale normativa italiana dà ragione alla Moiolo:
"Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza n. 3991/02

Minori (nomadi) scolarizzati, genitori (clandestini) cacciati
Secondo la Cassazione, l'autorizzazione eccezionale alla permanenza nel territorio italiano di genitori stranieri - nei cui confronti sia stata disposta l'espulsione - non può essere concessa per consentire ai loro figli minori, inseriti in un progetto comunale di scolarizzazione, il compimento del ciclo scolastico obbligatorio."
"Corte di Cassazione, Sezione I civile
Sentenza 5/4 - 14/6/2002 n. 8510
Stranieri: la frequenza della scuola dell\'obbligo non giustifica la permanenza del minore in Italia
Secondo la Cassazione, le esigenze di tutela del minore straniero, ai fini dell\'autorizzazione dei genitori a permanere o entrare in Italia, dipendono esclusivamente dalla sussistenza di circostanze contingenti ed eccezionali e non possono essere riconosciute in rapporto a situazioni con carattere di normalità e di stabilità. Pertanto, i gravi motivi richiesti dalla legge non possono essere ravvisati nel semplice fatto che il minore goda in Italia di migliori opportunità di sviluppo psicofisico, rispetto a quello del suo Paese d'origine e neppure dalla necessità di garantire l'unità del gruppo familiare. Oltre al testo della sentenza, è presente un commento di M. Noci: L'autorizzazione a rimanere nel nostro Paese può essere concessa solo in situazioni eccezionali."

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Comments

  1. 1. Andrea B  |  02/18,2008 at 05:54

    L'iscrizione agli asili comunali dei figli dei clandestini è un non-problema nella gran parte dei paesi occidentali con l'eccezione della nostra repubblica delle banane.

    In paesi nei quali ho già avuto l'occasione di risiedere e in altri di cui conosco solo le norme (Australia, Singapore, US), qualora la presenza sul suolo nazionale di un clandestino si palesi in qualsiasi modo alle autorità locali (un ricovero al pronto soccorso, una richiesta di iscrizione dei figli all'asilo comunale, eccetera) questi viene prelevato e cacciato a pedate. Ecco che quindi anche il problema dell'iscrizione all'asilo dei figli non si pone più.

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