Usa/Immigrazione: Ok al muro virtuale

VIRTUAL WALL
Sarà il più
sofisticato sistema tecnologico per fermare l’immigrazione clandestina: una
palizzata virtuale, senza muri o sbarre, ma con un potente sistema di sensori e
radar.
A metterlo
a punto gli Stati uniti, che lo hanno già utilizzato lungo 40 km di frontiera nel
deserto tra Arizona e Messico. Il «progetto 28», questo il suo nome, si compone
di alcune torrette alte circa 30
metri, completamente prive di personale ma dotate di
telecamere, sensori e radar tali da poter vedere anche di notte. Scrutano ad
una profondità che può raggiungere anche i 15 chilometri, e non
solo sanno distinguere la figura di un uomo da quella di un animale, ma – a
distanza più ravvicinata – possono scannerizzare anche i bagagli di un eventuale
clandestino e verificare se, nascoste nella zaino, vi siano armi o droghe. Il
via libera è arrivato ieri dall’amministrazione Bush.
fonte:
Il Manifesto [23 febbraio 2008]

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