Deportazioni di linea

I
sindacati francesi contro le espulsioni di immigrati sui voli Air France

Di Angelo Miotto – fonte PeaceReporter

Migrante espulso“I portelli dell'aereo si stanno per chiudere.
Tutto è pronto per rullare sulla pista, direzione Bamako. Ma arriva il
passeggero dell'ultima ora, un sans papier che deve essere espulso.
All'improvviso il migrante, un maliano di una quarantina d'anni, cerca di
divincolarsi dalla stretta di due uomini”. Inizia così la testimonianza di alcuni
passeggeri del volo AF 796 del maggio scorso. I due uomini sono poliziotti in
borghese: si fanno riconoscere dai passeggeri quando iniziano le proteste per
le botte contro il migrante. Il racconto prosegue. “Uno dei due agenti stringe
le mani attorno al collo dell'uomo, mentre l'altro lo picchia selvaggiamente.
Le urla sono diventati solo striduli singhiozzi rauchi, per il soffocamento”. I
passeggeri si ribellano, uno di loro filma con un telefonino. Ma gli agenti li
minacciano di arresto e si innervosiscono. L'epilogo: il cittadino maliano
viene portato via in ambulanza. Uno dei passeggeri, Michel Dubois, viene
arrestato e trattenuto per essersi opposto alle violenze. E dovrà rispondere
della sua indignazione in un'aula di tribunale.

deportazioni di lineaI sindacati. È passato poco più di un mese dalla
storia raccontata dai passeggeri diretti a Bamako. E ora i sindacati Cfdt
(Confédération Français Démocratique de Travailleurs) e Cgt (Confédération
Général du Travail) hanno chiesto agli azionisti di Air France-KLM di cessare
l'utilizzo della flotta aerea per le espulsioni di migranti sans papier . Traferimenti
spesso violenti, pratiche che danneggiano l'immagine della compagnia, e che
soprattutto violano le regole democratiche e dei diritti personali. La notizia
provoca dibattito: “Le persecuzioni inventate da Sarkozy non mi interessano –
scrive nel forum del quotidiano francese Libération Kissant – bisogna
saper resistere.

Non sceglierò mai più Air France. E se su un
volo di un'altra compagnia dovessi vedere migranti espulsi e trattati con violenza
mi opporrò”.

sindacati francesiLa sicurezza e i diritti. La risposta del
presidente di Air France non si è fatta attendere. Davanti all'Assemblea degli
azionisti, Jean-Cyril Spinetta ha ribadito che l'attività di rimpatrio forzato
non verrà sospesa. Con una sola eccezione: “Se dovessimo ritenere che la
sicurezza dei beni e delle persone fosse messa in pericolo, allora sarà
responsabilità diretta del comandante dell'aereo e dello stesso presidente
della società prendere una decisione sul ritardo della partenza del volo”. Un
precedente c'è e riguarda i voli della compagnia francese verso il Mali. Nel
1998 i voli per le espulsioni furono bloccati, ma ripresero immediatamente
quando il governo adottò un nuovo piano per rinforzare le scorte di polizia.

 

espulsioni migrantiAzionisti divisi. Oggi a Parigi, nel
corso dell'Assemblea degli azionisti, le reazioni aerea sono state diverse. C'è
stato chi ha applaudito l'intervento dei segretari generali delle due
confederazioni sindacali chiamati a spiegare i motivi della loro petizione, e
chi invece ha preso la parola per definire 'energumeni' i migranti espulsi,
chiedendo “che d'ora in poi vengano fatti volare nella stiva insieme ai cani”.
Le reazioni sul forum di Libération, intanto, si arricchiscono di
testimonianze. André: “I voli aerei sono già così stressanti… Non mi possono
dire al momento dell'acquisto del biglietto se a bordo dell'aereo ci sono degli
espulsi? Se non ho garanzie, non salgo su Air France”. Dom 972: “Basterebbe
usare i voli militari… et voilà!”.

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