Campi rom uccidono ancora

di Fulvio
Vassallo Paleologo

ASGI ( Associazione studi giuridici sull’immigrazione)
fonte Meltingpot

RomAncora un piccolo rom ucciso dal fuoco e dall’abbandono
nel quale gli enti locali e le istituzioni confinano il popolo rom in Italia.
Dopo i bambini morti nel rogo di Livorno questa estate, dopo la morte di una
donna rom uccisa dalle condizioni igieniche del campo della Favorita di
Palermo, anche se a quasi due mesi dalla morte non si conosce l’esito
dell’autopsia, un altra piccola vittima in un accampamento "abusivo"
di Bologna. Subito i mezzi di informazione si sono scatenati ancora una volta per
coprire le responsabilità di chi lascia i rom in condizioni abitative per le
quali l’Italia è finita sul banco di accusa in Europa. Sarebbero i rom gli
unici colpevoli, di insediarsi "abusivamente" alle periferie delle
nostre città, di abbandonare i loro figli, di utilizzare sistemi di
riscaldamento che incendiano, di sfruttare i minori per l’accattonaggio, fino a
100 euro al giorno addirittura, quando non li addestrano a piccoli furti (così
il TG3 di lunedì 19 novembre). Neanche una parola sugli attacchi razzisti (con
diversi tentativi di incendio doloso) che i rom subiscono da mesi. Chi può
assicurare con tanta tempestività che anche in questo caso non ci sia stato un
rogo voluto da chi voleva espellere i rom con le fiamme?

Vergogna, su questi professionisti della disinformazione,
capaci di accrescere ancora l’odio razziale verso i rom. Vergogna sugli
amministratori locali e su quei politici che impongono nuova esclusione con le
loro scelte di sgombero, e di deportazione, senza trovare soluzioni capaci di
valorizzare l’immenso patrimonio costituito dal lavoro di integrazione che
associazioni, italiani e rom stanno portando avanti in tutta Italia per
inserire i bambini nelle scuole, per trovare lavoro ai più giovani, per
garantire salute e alloggi dignitosi a tutte le famiglie rom.

Chiediamo ancora una volta la verità. La verità sulle
responsabilità di questi roghi, tutti definiti subito "accidentali",
la verità sulle responsabilità dell’esclusione e della devianza che non si
possono imputare soltanto ai singoli individui ma sono conseguenza diretta del
trattamento che l’Italia e le sue istituzioni ( comprese le forze di polizia)
riservano al popolo Rom. Un accertamento delle responsabilità, a livello di
politica locale e a livello di scelte di governo, che dovrebbe imporre
l’immediato ritiro del decreto sulla sicurezza, censurato anche dal Parlamento
Europeo, e la introduzione di misure immediate di accoglienza e di
integrazione, per tutti i rom, comunitari o extracomunitari che siano. Senza
tentare di scaricare responsabilità su un Europa che si allontana sempre più.

Fulvio Vassallo Paleologo ASGI ( Associazione studi
giuridici sull’immigrazione)

 

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