CPT: rompiamo il silenzio

Gradisca d’Isonzo – Rompiamo il
silenzio:
commenti e riflessioni nelle parole di chi si indigna

tratto da
Globalproject.info

rompiamo il silenzio sui CPTQuello che è accaduto nella giornata di lunedì 24 febbraio
all’interno del Cpt di Gradisca ha scosso le coscienze di quanti e quante
trovano indegno e disumano il trattamento della detenzione amministrativa
all’interno dei Cpt, ed altresì la vergognosa modalità di intervento da parte
delle forze dell’ordine per "sedare" la rivolta stessa.
Una rivolta che ha provocato numerosi feriti fra i
migranti rinchiusi all’interno del Cpt, fra i quali una bimba di soli otto mesi
intossicata dal fumo dei lacrimogeni.
Pensiamo che non sia più possibile continuare a porre lo
sguardo dall’altra parte.

E lo pensa anche chi – in questa pagina – ha deciso di
lasciare la propria testimonianza in merito alla vicenda di lunedì e non solo.
Per continuare a tenere alta l’attenzione in merito a
questa vicenda, lasciamo spazio alla voce di chi – colpito dalla vicenda – ha
voluto esprimere la propria indignazione.

"Se i cpt sono a tutti gli effetti dei lager, e i
migranti sono trattati come bestie non vedo perchè non debbano ribellarsi. E
l’intervento della polizia è l’ulitma cosa che si dovrebbe fare in queste
situazioni".

Bebo Storti – attore teatrale.

"Questa vicenda è la punta di un iceberg che va
avanti da tutta l’estate se parliamo di rivolte e fughe da svariati Cpt. Non mi
meraviglia la vicenda in sè – purtroppo le condizioni all’interno dei Cpt
stanno peggiorando sempre di più – anche se la vicenda che ha visto coinvolta
la bambina di otto mesi mi ha fatto soffrire moltissimo".

Don Angelo – "Rete No Cpt" di Bari

"Purtroppo c’è una normalità che viene accettata come
tale in merito a queste vicende ed invece si tratta dell’aberrazione più
grande.
Penso che l’aberrazione più grande sia quella di aver
istituito in questo paese i Cpt: veri e propri carceri di sicurezza in cui le
persone che vengono rinchiuse non hanno commesso reati e sono nella grande
maggioranza profughi e richiedenti asilo politico".

Orsola Casagrande – giornalista de "Il
Manifesto"

"I Cpt sono un elemento molto paradigmatico della
nostra società. Il Cpt non è un modello all’interno del quale vengono messe in
campo una serie di strategie disciplinari ma vere e proprie strategie di
contenimento che hanno molto a che fare con i dispositivi di sicurezza e
controllo".

Emilio Quadrelli – lavora come ricercatore al
Dipartimento di Scienze Antropologiche dell’Università dii Genova e si occupa
di tematiche relative la criminalità e l’immigrazione.

"Non è normale, non può essere normale che una
bambina di 8 mesi venga accompagnata all’ospedale di Gorizia perchè “gassata”
con i lacrimogeni lanciati dalle forze dell’ordine durante un tentativo di fuga
di alcuni stranieri detenuti nel Cpt di Gradisca d’Isonzo. Qualcuno ci
rassicura che è stata dimessa, era solamente in stato confusionale, come se
fosse normale, come se potesse essere normale..questo invece sta accadendo a
Gradisca, provincia di Gorizia, nel Friuli Venezia Giulia, in Italia. Durante
un governo di centro-sinistra che nel proprio programma elettorale riportava il
superamento dei Cpt, l’abrogazione delle leggi razziste e xenofobe del governo
precedente e di conseguenza il ritorno alla normalità.
Niente di tutto questo è stato fatto, se non il
superamento del numero dei Cpt e di nuovi ne sono sorti nel nostro paese".

Sandro Metz – Consigliere regionale dei Verdi
del Friuli Venezia Giulia.

"Il fatto che una bimba di otto mesi sia stata
coinvolta in un lancio di lacrimogeni con relativa intossicazione, il fatto che
in quel Cpt si trovino 230 migranti in attesa di conoscere il loro destino
grida vendetta da più parti".

Massimiliano Mellilli – giornalista di "Rai News 24"

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