Lasciateci crescere qui

lasciateci crescere qui!Come è nato questo film e questo appello

Realizzato dal Collettivo dei cineasti per gli "immigrati irregolari"
Professionisti del cinema e dell' audiovisivo in sostegno al Réseau Education Sans Frontières e a tutti gli " irregolari" di Francia.

Nelle scuole, nei collegi e nei licei, un forte movimento di solidarietà sostiene i figli degli extracomunitari non regolarizzati minacciati di espulsione. Questo movimento è essenziale alla società francese: i bambini delle scuole sono i figli di questo paese, sono i figli della Repubblica. Sia a livello individuale che attraverso delle associazioni, dei cineasti si sono fatti carico delle famiglie in difficoltà e in pericolo patrocinandole e proteggendole. Fin dall'inizio ci è sembrato naturale fare un film collettivo. Per realizzare questo film, ci siamo rivolti alla RETE EDUCAZIONE SENZA FRONTIERE (RESF) e agli insegnanti, che ci hanno presentato alcuni dei loro allievi, figli dei cosidetti "irregolari".

No alle espulsioni!Con l'accordo dei loro genitori, abbiamo messo in piedi con i bambini dei laboratori di scrittura. I bambini hanno raccontato le loro situazioni e confrontato le loro esperienze.
Da questi scambi è nato un testo e da questo testo è nato un film, il loro film! Una forma semplice per trasmettere la loro parola e la loro storia. Una storia fatta di paura e sofferenza. I bambini hanno partecipato a questa esperienza con tutta la loro passione e la loro speranza. Speranza di veder finire l'arbitrario che fa di loro solo e sempre dei figli di "irregolari", dei figli di "respinti". Speranza di vivere senza la paura quotidiana di essere espulsi. Passione d'imparare e di crescere in un paese che è loro come è nostro.

http://www.youtube.com/watch?v=pWwBw8uDWEE

Questi bambini devono vivere fra di noi.
Oggi è urgente affermare: LASCIATELI CRESCERE QUI!
Firmate la petizione nazionale
http://www.educationsansfrontieres.org
This entry was posted in razzismo /cpt / migranti /società / movimenti / pace / diritti. Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *