"Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri"
(don Lorenzo Milani)

   

 

Lavori in corso… Rosario e gli “altri”

noracismnews | 19 Dicembre, 2007 12:43

Ci ha lasciati anche Rosario, nello stesso giorno in cui nell’ Italia dei “pacchetti sicurezza” altri cinque lavoratori hanno perso la vita sul lavoro in località diverse (uno alla Fiat di Melfi). La strage continua…

lavori in corsoRogo ThyssenKrupp: morto sesto operaio
Per il rogo alla ThyssenKrupp di Torino è morto un sesto operaio, Rosario Rodinò: il 30 ottobre aveva compiuto 26 anni. Dopo tredici giorni di agonia, poco prima delle 9, è deceduto nel reparto grandi ustionati dell'ospedale Villa Scassi di Genova. Rosario si va aggiungere alla lista delle vittime che già contava Antonio Schiavone, 36 anni, Roberto Scola (23), Angelo Laurino (43), Bruno Santino (26) e Rocco Marzo (54), che è deceduto domenica scorsa. Resta ricoverato in gravissime condizioni un settimo operaio, il ventiseienne Giuseppe Demasi, ricoverato al Cto di Torino. [la foto è tratta dal Blog nomortilavoro ]

vignetta vauro 19.12.07Statistiche…
Scrive Flavio Aurora sul sito di Medicina Democratica:
Cinque morti sul lavoro in un giorno sono davvero tanti. Eppure sono dentro la statistica! Forse molti ignorano che la statistica che parla di una media di quattro morti al giorni per infortunio sul lavoro è comunque sottostimata. Mancano quei lavoratori, non solo immigrati, che non sono registrati come tali, mancano quegli altri lavoratori che sono rimasti vittime di incidenti stradali perché stanti e affaticati dalla guida o dal lavoro precedente. E muoiono anche altri lavoratori, vittime di esposizione ad agenti cancerogeni e tossici che quasi mai o a grande fatica riescono a dimostrare che la causa della loro morte è il lavoro. Ogni giorno, anche nel 2000, si compie una strage di qualche decina di persone per il lavoro tanto più grave quanto più culturalmente accettata.

L’amaro in bocca resta se pensiamo che le leggi ci sono, ma che le responsabilità della loro applicazione è ascrivibile a molti, prima di tutto chi ha il dovere di salvaguardare la salute a norma dell’articolo 2087 del codice civile, e cioè al datore di lavoro e poi a tutti coloro che non intervengono a vigilare, a denunciare e a condannare. Non solo, ma anche a produrre coscienza, ad organizzare iniziative e lotte contro questi serial killer.

Ma non basta: se la causa principale di questa epidemia che sconvolge migliaia di famiglie è l’organizzazione del lavoro e ciò che vi sta attorno vediamo come in questi ultimi anni mentre si facevano delle leggi a migliore tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro si sono fatte altre leggi si è comunque aperta la strada alla deregolamentazione del lavoro, fino addirittura con gli incivili referendum proposti dai radicali, a volerlo completamente liberalizzare. Se questi dovessero passare conteremmo altri morti, altri feriti, altri disperati.

Partiamo da questa massima espressione di incoscienza e arretratezza, che comunque sottende grandi interessi economici di chi sa che le conseguenze degli infortuni e delle malattie professionali vengono fatte pagare alla collettività e non a chi le ha provocate, e vediamo di rovesciare il discorso:

Il riconoscimento degli infortuni e delle malattie professionali deve essere affidato alle A-USL e non più all’ INAIL,
i dati sugli infortuni e malattie professionali devono essere pubblicati, oltre che tempestivamente, non solo a livello nazionale, regionale e provinciale, ma anche per A-USL, per comune e per azienda,ogni giorno i telegiornali devono raccontare la storia di un morto sul lavoro, spiegando chi fosse, quale lavoro svolgeva, quali sono state le cause immediate o mediate che ne hanno provocato la morte e cosa questo ha voluto dire per i famigliari, gli amici i compagni di lavoro.

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Comments

  1. 1. oli  |  12/21,2007 at 10:28

    Ciao Rosario..con tutto il cuore!Sii un angelo custode x tutti i tuoi cari a cui manchi tantissimo..con commozzione un tuo ex compagno di classe delle superiori
    Buoniconti Olindo Luca
    homer982@hotmail.it

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