"Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri"
(don Lorenzo Milani)

   

 

N.Y. Cops scatenati

noracismnews | 14 Novembre, 2007 21:01

New York. Un diciottenne nero “armato” di una spazzola ucciso dai poliziotti con 20 colpi di pistola
Fonte rainews24

il giovane colpito a morte dalla polizia di NYArmato di una banale e innocua spazzola per capelli, un giovane nero di Bedford-Stuyvesant, una delle aree più povere di Brooklyn, è morto crivellato da venti colpi di pistola dalla polizia di New York, convinta che in mano il giovane avesse una pistola e che li stesse minacciando. Khiel Coppin, 18 anni, è morto mentre veniva trasportato al Woodhull Medical and Mental Health, dopo essere stato ferito e ammanettato a terra. Ora i poliziotti del Nypd, il New York Police Department, sono di nuovo al centro delle polemiche per l'uso troppo disinvolto delle armi e della violenza.

Era stata la madre di Khiel a chiamare la polizia, chiedendo aiuto perché il figlio la stava minacciando. Secondo l'Nypd, il ragazzo voleva uccidere la madre, visto che per le scale andava urlando come un ossesso "ho una pistola". "Lo avete sentito dalla sua bocca", ha detto più tardi la donna, che la mattina dell'incidente aveva telefonato ad un ospedale psichiatrico per far internare il figlio, secondo la polizia affetto da turbe psichiche.

Le polemiche
I vicini di casa che hanno assistito alla sparatoria hanno offerto una versione diversa da quella degli agenti."Khiel ha lasciato cadere la spazzola, ha alzato le mani, ma la polizia ha iniziato comunque a sparare», ha raccontato un testimone. Nel quartiere a nord di Brooklyn, abitato prevalentemente da neri ed ispanici, i vicini di Coppin hanno reagito indignati, anche se non c'è stato nessun accenno di violenza, come era invece successo in passato.Una vicina di casa, citata dal New York Times, urlava ai poliziotti: "Dovete essere addestrati meglio, è assurdo".  Un uomo accanto a lei apostrofava così la polizia: "Non ho nessuna voglia di incitare a una sommossa, ma state davvero sbagliando tutto".

I precedenti
L'incidente nel quartiere di Bedford-Stuvesant ha riproposto il problema della reazione eccessiva della polizia della Grande Mela. Non è la prima volta che i difensori della legge di New York vengono accusati di una reazione sproporzionata al pericolo. Un anno fa, proprio di questi giorni un giovanotto di Queens, Sean Bell, era stato crivellato di colpi dalla polizia la notte della vigilia delle nozze, uscendo alticcio da un club di spogliarello. Era stato l'ultimo incidente di una tragica serie. Il caso più celebre risale al 1999, quando un immigrato africano disarmato, Amadou Diallo, venne ucciso da 19 pallottole sparate da quattro poliziotti.

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