"Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri"
(don Lorenzo Milani)

   

 

Comunità Sant'Egidio. Sgomberi campi rom aumentano insicurezza

noracismnews | 13 Dicembre, 2007 05:31

comunità di sant' Egido“Non serve sgomberare i campi rom per avere piu’ sicurezza, anzi c’e’ il rischio che tali azioni ottengano l’effetto contrario”. Lo afferma la Comunita’ di Sant’Egidio per la quale “gli sgomberi dei campi rom e dei romeni hanno aumentato l’insicurezza”. “Pensiamo allo sbandamento che deriva da ogni sgombero, di persone che vagano da una parte all’altra della citta’ che non conoscono e dove danno l’impressione di costituire un nuova ondata di arrivi”, ha spiegato il portavoce Mario Marazziti, ricordando che solo restando nei campi attrezzati “i bambini potranno andare a scuola, e gli adulti orientarsi tra i servizi”.

Per Marazziti, “la vera origine del senso di insicurezza nella societa’ e’ la fragilita’ data dal precariato, dalle famiglie monoreddito che non possono accedere al credito, dall’aumento dell’usura”. “A questo proposito–ha sottolineato–chiediamo uno sforzo per l’edilizia popolare, perche’ le giovani generazioni non siano piu’ esasperate dalla ricerca della casa, mentre gli affitti sono aumentati dell’80 per cento. Un’altra proposta e’ l’agevolazione fiscale per chi affitta per recuperare i 270mila appartamenti vuoti”. Nella conferenza stampa tenuta alla Provincia di Roma, Marazziti ha anche ricordato che dei 290milioni di euro stanziati per l’immigrazione, 190milioni sono spesi per le espulsioni e i rimpatri. Ben poco rimane per la rete dei servizi".“Occorre compiere–ha concluso–ogni sforzo per non incoraggiare l’allarme sociale. Garantire la presenza delle istituzioni in piccoli campi puo’ costituire una fonte di sicurezza per i quartieri che li ospitano”. Alla presentazione della nuova edizione di “Dove mangiare, dormire lavarsi”, guida ai servizi della citta’ per i senza fissa dimora, Marazziti ha anche definito “ingiustificato l’attuale allarme sociale: "il tasso di criminalita’ tra italiani e stranieri–ha concluso–e’ equivalente, e il fatto che nelle carceri vi siano molti stranieri non e’ la dimostrazione di una loro elevata criminalita’. Piuttosto gli stranieri vanno in carcere e a volte vi rimangono per problemi di documenti”, e sono loro “le prime vittime della criminalita’, perche’ vivendo ai margini della societa’ sono maggiormente a rischio”.

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