"Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri"
(don Lorenzo Milani)

   

 

Migranti contro il Protocollo con le Poste per i rinnovi dei permessi di soggiorno.

noracismnews | 28 Novembre, 2007 12:57

Migranti contro il Protocollo con le Poste per i rinnovi dei permessi di soggiorno. Il primo dicembre Giornata Nazionale di Mobilitazione 
fonte: meltingpot

Fila di migranti alle Poste

Che il sistema di rinnovare i permessi di soggiorno attraverso le Poste sarebbe stata una complicazione i migranti l’avevano capito già nel dicembre del 2006, quando divenne operativo il Protocollo tra Poste Italiane e Ministero dell’Interno. L’introduzione di costi altissimi a carico del migrante, la compilazione di kit incomprensibili, la mancanza di informazioni precise avevano suscitato il malcontento dei cittadini stranieri rispetto alla nuova procedura, ma ad un anno di distanza i disagi sono divenuti insostenibili e l’intero sistema è arrivato al collasso. I tempi di attesa per il rinnovo di un permesso di soggiorno sono di circa un anno, con il paradosso che quando finalmente il documento è rilasciato, la sua scadenza è ormai prossima. in più, nonostante le circolari del Ministro Amato, la ricevuta della richiesta di rinnovo ha una validità pressoché nulla, specialmente nei casi in cui si deve o si vuole viaggiare. La giornata di mobilitazione nazionale del primo dicembre è stata indetta proprio per chiedere l’abolizione del Protocollo con le Poste perché il suo fallimento è evidente a tutti, persino agli stessi Ministri. [a seguire nell’ articolo, gli appuntamenti nelle città e l’ Appello per la mobilitazione]In molte città italiane si svolgeranno manifestazioni ed iniziative di protesta contro la procedura dei rilasci e dei rinnovi dei permessi di soggiorno, insistendo sulla necessità di trasferire le competenze in materia di permesso di soggiorno dalle Questure ai Comuni e di introdurre procedimenti veloci, trasparenti e senza costi per i migranti.

Iniziative nelle città:
Bologna Ore 10, Poste Centrali in Piazza Minghetti
Rimini Ore 11.30, Poste Centrali in C.so D’Augusto
Reggio Emilia Ore 10 Piazzale Marconi
Padova Ore 13.30, Poste Centrali di Corso del Popolo
Brescia Ore 11.30 Poste Centrali in p.zza Vittoria
Milano Ore 11 Ufficio delle Poste di piazza Cordusio

Per segnalare l’iniziativa nella tua città
invia una mail a
redazione@meltingpot.org

Questo L' appello lanciato dall' Assemblea nazionale delle reti migranti e antirazziste:

  1 dicembre 2007
Giornata nazionale di mobilitazione contro il protocollo con le Poste

Comunicato dell’Assemblea nazionale delle reti migranti e antirazziste
Basta con la rapina delle Poste per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno.
Per la regolarizzazione permanente dei/delle migranti

L’assemblea nazionale delle reti migranti e antirazziste riunita a Brescia domenica 11 novembre a quasi due anni dalla sottoscrizione dell’accordo tra Ministero dell’Interno e Poste Italiane per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno indice una giornata di mobilitazione per sabato 1 dicembre in tutte le città- con presidi, iniziative davanti alle Poste e a quegli enti e istituzioni che gestiscono le pratiche - per cancellare quel Protocollo.

Un protocollo stipulato tra il governo Berlusconi e le Poste che l’attuale governo non mostra alcuna volontà di abrogare.

Un protocollo che rapina i/le migranti perché estorce loro, familiari compresi, più di 70 euro per il rinnovo di ogni permesso di soggiorno, che viene consegnato anche un anno dopo. E siccome i rinnovi dei permessi di soggiorno sono collegati ai contratti di lavoro, spesso precari, molti/e migranti devono sostenere i costi del rinnovo anche più volte in brevi periodi. Ancora una volta procedure diverse per chi viene considerato cittadino di seconda categoria, basti pensare che per la carta di identità si pagano pochi euro e viene consegnata in giornata.

E’ ora di dire basta a questa ingiustizia.

Vogliamo che i permessi di soggiorno si possano rinnovare a costi bassi, con pratiche semplici, trasparenti e in tempi certi.

Inoltre il nuovo decreto flussi varato dal governo contribuirà a mantenere in condizioni di "clandestinità e irregolarità" centinaia di migliaia di migranti.

Annunciare la disponibilità di posti di lavoro in Italia, suddivisi per quote e nazionalità, per chi si trova nel proprio paese d’origine significa riprodurre ancora una volta quell’atteggiamento ipocrita che fa finta di non vedere che i/le migranti che presenteranno domanda sono già presenti sul territorio italiano, lavorano e sono sfruttati senza avere diritti.

Non vogliamo protocolli, decreti o leggi che favoriscono la "clandestinità e l’irregolarità" dei/delle migranti. Non vogliamo che si continui a concepire i/le migranti solo ed esclusivamente come forza-lavoro flessibile, ricattabile e senza diritti e dignità. E’ necessaria una regolarizzazione permanente dei/delle migranti presenti sul territorio in modo da farli uscire dalla condizione infernale della "clandestinità".

Facciamo appello a tutte le realtà migranti e antirazziste a costituire in ogni città comitati e coordinamenti che in modo unitario organizzino e favoriscano la partecipazione alla giornata di mobilitazione del 1° dicembre per cancellare il Protocollo con le Poste.

 Assemblea nazionale delle reti migranti e antirazziste

 

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