Appello: Un impegno a favore dello sport di base
noracismnews | 04 Marzo, 2008 17:32APPELLO
Riconosciuto il ruolo sociale dello sport, come
esplicitato anche nel libro bianco dell'UE; considerato che lo sport è un
formidabile strumento di inclusione sociale, di superamento dei disagi, di miglioramento
della qualità della vita individuale e collettiva; condiviso che lo sport è un
diritto di cittadinanza da garantire a tutte e a tutti, dall'età infantile fino
all'anzianità; considerato che sono milioni i cittadini che praticano attività
motoria e sportiva; considerato che le migliaia di associazioni sportive di
base, sparse su tutto il territorio nazionale, affiliate e non affiliate alle
Federazioni e agli Enti di promozione sportiva, sono i principali attori e
promotori dello sport con finalità sociali e lontano dalle esasperazioni
competitive; verificato che le suddette associazioni non vengono riconosciute e
sostenute sufficientemente per mancanza di risorse, di normative specifiche e
di interesse da parte delle istituzioni pubbliche nei confronti delle buone
pratiche proposte; ritenuto l'attuale sistema organizzativo dello sport
inadeguato a garantire la massima diffusione e l'accessibilità dello sport a
tutti i cittadini e, in particolare, alle persone con disabilità, di diversa
nazionalità e in condizioni di difficoltà socio-economica di vario genere;
valutato che l'industria dello sport professionistico rappresenta il 2,5% del
prodotto interno lordo italiano; considerato che lo stesso sport
professionistico, quale veicolo potenzialmente efficace di valori e quale
«sfruttatore» di beni comuni, come il gioco del calcio, deve assumere una
precisa responsabilità sociale, chiediamo alle forze politiche di impegnarsi a:
1) Riorganizzare l'intero sistema
sportivo, partendo dalla liquidazione della Coni Servizi spa per arrivare ad
una ridefinizione chiara dei ruoli e delle funzioni dei diversi soggetti della
rete sportiva;
2) Incrementare il fondo per lo sport
di cittadinanza in misura adeguata a garantire la massima diffusione e
promozione dello sport di base e di darne la piena competenza alle regioni e
agli enti locali;
3) Riconoscere e sostenere le
associazioni di base attraverso la qualità degli interventi offerti e non
attraverso l'iscrizione al registro nazionale del Coni;
4) Prevedere, con un atto
legislativo, un sistema di mutualità nello sport professionistico finalizzato
al sostegno dell'associazionismo sportivo di base che incentiva la
partecipazione attiva e l'inclusione sociale delle persone in difficoltà
(persone con disabilità, migranti, tossicodipendenti, etc). In particolare,
questo si può ottenere attraverso: una tassazione sugli stipendi dei
professionisti sportivi superiori a 5 volte lo stipendio medio nazionale; una
percentuale significativa dei proventi dei diritti televisivi;
5) Attivare l'obbligo per le società
sportive professionistiche di predisporre annualmente il bilancio sociale.
Per aderire all'appello basta inviare una e-mail a direttivo@anpis.it
oppure andare su
http://www.petitiononline.com/sport08/petition.html, raggiungibile comunque
anche tramite il sito www.unaltrosport.it
Primi firmatari: Roberto Grelloni (presidente nazionale
Anpis), Valter Vicini (presidente regionale Uisp Marche), Darwin Pastorin
(giornalista sportivo), Carlo Balestri (responsabile Progetto Ultrà), Assunta
Legnante (campionessa europea indoor del lancio del peso), Paolo Sollier (ex
calciatore), Alessandro Donati (responsabile sport Libera), Comitato nazionale
del tifo popolare, Palestra popolare «Corto Circuito» (Roma), Luca Colombo
(presidente ass. Jalla Onlus), Palestra popolare «San Lorenzo» (Roma).
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razzismo /cpt / migranti /società / movimenti / pace / diritti .
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