"Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri"
(don Lorenzo Milani)

   

 

Emergenza calcio o Italia?

noracismnews | 12 Novembre, 2007 16:19

In un editoriale su "Repubblica" Gianni Mura fa, giustamente, di tutta l'erba un fascio di Maso Notarianni – fonte: PeaceReporter

Scriviamo qualche cosa sulle demenziali violenze di domenica? Non lo scriviamo? E' dovere di PeaceReporter occuparsi anche di casi come quello della morte "accidentale" di un ragazzo ucciso da un poliziotto in autostrada e del delirio che ne segue? Non si scioglieva, questo dubbio. Fino a che non abbiamo letto su la Repubblica queste parole di Gianni Mura, grande giornalista e grande amico.

Gabriele Sandri il giovane laziale ucciso da un poliziotto"Ho pensato con tristezza - scrive Mura - all'educazione emotiva che Umberto Galimberti vorrebbe nelle scuole. Ce ne sarebbe un gran bisogno, e non solo per quanto riguarda il calcio. Tra le tante immagini sui vari canali, una m'è rimasta più impressa. Un tifoso dell'Inter dei tanti davanti alla sede Rai, in corso Sempione, che grida a un poliziotto impassibile dietro lo scudo: "Ma che uomo sei, che spari in testa a un ragazzo?". E m'è venuta in mente la storia del lupo e dell'agnello, dell'acqua del ruscello sporcata da chi stava a valle, e della frase del lupo: se non sei stato tu è stato tuo fratello, o tuo padre, o qualcuno dei tuoi. Uno si prende le colpe di tutti, se non c'è educazione emotiva, sia egli poliziotto, romeno, giornalista, zingaro o ultrà.

E si continua a respirare quest'aria brutta, da giustizia sommaria, da spedizione punitiva, da assalto alle caserme, da irruzione al Coni, da auto in fiamme, da sassi in mano. Se esiste (ed esiste) un'emergenza calcio, è strettamente collegata a un'emergenza Italia che non è piacevole evocare né ammettere. Un Paese in cui sembra quasi impossibile fare distinzioni elementari, in cui (stando al tifo violento) ci si è cullati col modello inglese, la Thatcher e via dicendo, ma senza leggi adeguate, in cui per anni il delinquente che tifa e il tifoso che delinque sono stati incoraggiati a prosperare, e comunque sarà chiaro che la sola repressione non può dare buoni frutti".

Parole sante, a cui difficilmente se ne possono aggiungere altre.

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