"Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri"
(don Lorenzo Milani)

   

 

Firenze. Rassegna sugli «Schiavi moderni»

noracismnews | 11 Dicembre, 2007 16:27

schiavitùProsegue la rassegna di documentari «Schiavi moderni», organizzata dall’ Istituto Stensen di Firenze [viale Don Minzoni 25], dedicata allo sfruttamento del lavoro in occasione della Giornata Mondiale contro la Schiavitù (2 dicembre). Attraverso documentari, film e reportage, si raccontano le storie di tutti quegli esseri umani che contengono ancora nel loro vocabolario quotidiano il termine "schiavitù". Per dar loro parola e per portare a galla l’incredibile vastità di un mondo disumano e sommerso, sfruttato e invisibile. Per oggi, 11 dicembre, è previsto un doppio appuntamento: alle 20 «L’uomo flessibile» offre uno spaccato dell’Italia del precariato attraverso il racconto di nove storie in un avvincente viaggio da nord a sud. Alle 21, «China blue», il racconto della vita di Jasmine e dei suoi amici, operai di una fabbrica produttrice di blue jeans in Cina, e delle loro durissime condizioni di lavoro. Ultimo appuntamento, venerdì 14 alle 21 con «Bimbi neri, notti bianche», film denuncia di Amref sulla condizione dei bambini soldato in Uganda.

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The Malta Experience. Racconti da un’isola-prigione

noracismnews | 10 Dicembre, 2007 19:50

Un documentario prodotto dal Progetto Melting Pot Europa
The Malta Experience. Un video di Alessandra Sciurba
Montaggio: Beatrice Barzaghi
Una produzione Melting Pot Europa
Durata:34 minuti

The Malta experience era il nome del percorso turistico tra le bellezze dell’isola pubblicizzato ovunque per le strade della Valletta. Noi abbiamo scelto di seguire l’altro itinerario, quello che, se non apri bene gli occhi, puoi anche non incrociare mai. Così abbiamo incontrato il racconto lucido e coraggioso di rifugiati politici non riconosciuti, infuriati contro l’ipocrita retorica europea dei diritti umani, o quello colorato e pieno di sogni di bambini di dieci anni che hanno attraversato la detenzione amministrativa con incredibili strategie di resistenza. The Malta Experience è il nome che abbiamo voluto prendere in prestito per raccontare quello che i normali turisti in gita a Malta non vedranno mai.

[nel video you tube un trailer del documentario]


Lo abbiamo fatto attraverso le immagini rubate dei tanti centri di prigionia per migranti presenti sull’isola; lungo le strade brulle e desolate percorse quasi solamente da donne, uomini e bambini africani che vagano senza uno scopo e senza la possibilità di andarsene; nei luoghi di “accoglienza” autogestita dove tutti i migranti approdano, dopo essere passati attraverso la detenzione, e che sempre più diventano cittadelle- ghetto tagliate fuori dal resto del mondo. Ed è continuamente la stessa storia quella che si ascolta dalle voci di tutti i ‘viaggiatori non autorizzati’ che, quasi stupiti che qualcuno glielo chiedesse, hanno accettato di parlare della loro vita: “non volevo arrivare a Malta. Qui non c’è futuro”. “la barca si è rotta , e allora…” . “avrei voluto arrivare in Europa”. “Vorrei un po’ di pace, vengo dal Darfur”. “vorrei un lavoro, soltanto questo”. “i maltesi non ci amano, è pericoloso vivere qui”…Ma il percorso è obbligato, crudele, e senza eccezioni per nessuno. Chiunque arrivi sull’isola facendo ‘ingresso irregolare’ viene rinchiuso per un periodo massimo di 18 mesi. Anche se si tratta di bambini, donne incinte, potenziali richiedenti asilo(Continua)

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Intervista a Ken Loach

noracismnews | 24 Agosto, 2007 12:42

Ken Loach:
"Racconto l'immigrazione ma attraverso lo sguardo dei padroni"

Il regista inglese parla di "In questo mondo libero...", che darà presentato in concorso a Venezia. Per la prima volta, in un suo film, il mondo del lavoro è visto dalla parte di una "padroncina"
Intervista di Maria Pia Fusco su Repubblica.it

It's a free world (Ken Loach)Roma - L'ultima sfida di Ken Loach si chiama In questo mondo libero... Il tema è ancora quello dell'immigrazione, ma a differenza di Bread and roses in cui il punto di vista era quello dei messicani a Los Angeles o Un bacio appassionato sull'ultima generazione dei pakistani in Inghilterra, stavolta, per la prima volta, il racconto è dalla parte degli sfruttatori, dei "cattivi". Il film, sceneggiato
come di consueto da Paul Laverty, è in concorso a Venezia e sarà distribuito in Italia dalla Bim.
"Negli anni Novanta è cominciata la crisi della sicurezza nel lavoro, si sono diffuse le agenzie di occupazione temporanea che usano sempre più lavoratori stranieri. E nell'indifferenza generale lo sfruttamento degli immigrati in Inghilterra è uno scandalo. Nel film ci sono le motivazioni che spingono uomini e donne a venire qui in cerca di lavoro, ma la protagonista è Angie, colei che li sfrutta", dice il regista. (Continua)

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Lettere dal Sahara

noracismnews | 04 Giugno, 2007 15:29

Lettere dal Sahara
Un film di Vittorio De Seta

Con Djbril Kebe, Paola Ajmone Rondo, Stefano Saccotelli, Madawass Kebe, Fifi Cisse, Tihierno Ndiaye, Luca Barbeni. Genere Docu-fiction, colore, 123 minuti. Produzione Italia 2004.
(...)Un giovane studente senegalese dopo la morte del padre emigra in Italia. Riesce a trovare un lavoro precario a Villa Literno, si trasferisce a Firenze da una cugina che fa l'indossatrice per poi giungere a Torino. Qui, grazie anche a un'insegnante di italiano, trova una situazione stabile. Ma un'aggressione razzista lo spinge a riconsiderare tutto(...) Il film, uscito lo scorso anno nelle sale, è disponibile in DVD

 

 

 

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