Supporters Steaua Bucarest
noracismnews | 14 Novembre, 2007 15:42
Ringrazio Tommaso Busini che ci ha segnalato (vedi articolo Ondata xenofoba) con un suo commento su questo blog, l’ iniziativa dei supporters dello Steaua Bucarest. Di seguito ripubblico il suo post:
Sabato 10 novembre, nella curva nord dello stadio Ghencea
di Bucarest, è stato esposto dai tifosi, durante i primi due minuti di Steaua
Bucarest-Universitatea Craiova, uno striscione di solidarietà.
Lo striscione recitava la scritta "Ciao Giovanna", seguita da un cuore. Una risposta civile
riassunta da un messaggio di solidarietà verso la vittima uccisa in Italia da
Romulus Mailat.
Lo striscione di cordoglio della tifoseria di Bucarest,
che ha l’obiettivo di trasmettere un messaggio di concordia e fratellanza tra i
popoli dei due paesi, cerca di stemperare le tensioni e i pregiudizi creatisi
negli ultimi giorni, volendo evitare ulteriori e inutili incomprensioni.
I tifosi della Steaua, nonostante la pioggia, si sono
riuniti alle 18 di sabato all’entrata dello stadio, ben tre ore prima
dell’inizio del match, per far filmare il messaggio e ricevere l’assenso della
polizia per l’esposizione dello striscione durante una partita ufficiale, come
da procedura. Al fischio d’inizio, lo striscione e’stato esposto e ripreso
dalle telecamere. Si e’trattato di un’iniziativa, stranamente poco
mediatizzata, che ha ricevuto i complimenti di tutta la tifoseria e della
polizia presente, iniziativa rilevante per lo spirito dei tifosi e per il
momento particolare tra i due paesi e tra i due popoli, sia in Italia che in
Romania.
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Emergenza calcio o Italia?
noracismnews | 12 Novembre, 2007 16:19
In un editoriale su "Repubblica" Gianni Mura fa, giustamente, di tutta l'erba un fascio di Maso Notarianni – fonte: PeaceReporter
Scriviamo qualche cosa sulle demenziali violenze di domenica? Non lo scriviamo? E' dovere di PeaceReporter occuparsi anche di casi come quello della morte "accidentale" di un ragazzo ucciso da un poliziotto in autostrada e del delirio che ne segue? Non si scioglieva, questo dubbio. Fino a che non abbiamo letto su la Repubblica queste parole di Gianni Mura, grande giornalista e grande amico.
"Ho
pensato con tristezza - scrive Mura - all'educazione emotiva che Umberto
Galimberti vorrebbe nelle scuole. Ce ne sarebbe un gran bisogno, e non solo per
quanto riguarda il calcio. Tra le tante immagini sui vari canali, una m'è
rimasta più impressa. Un tifoso dell'Inter dei tanti davanti alla sede Rai, in
corso Sempione, che grida a un poliziotto impassibile dietro lo scudo: "Ma
che uomo sei, che spari in testa a un ragazzo?". E m'è venuta in mente la
storia del lupo e dell'agnello, dell'acqua del ruscello sporcata da chi stava a
valle, e della frase del lupo: se non sei stato tu è stato tuo fratello, o tuo
padre, o qualcuno dei tuoi. Uno si prende le colpe di tutti, se non c'è
educazione emotiva, sia egli poliziotto, romeno, giornalista, zingaro o ultrà. (Continua)
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CPT per comunitari espulsi
noracismnews | 09 Novembre, 2007 01:02
Cittadini comunitari - Le
espulsioni passano per i Centri di Permanenza Temporanea
Dopo aver annunciato il superamento
della Bossi – Fini, il governo la utilizza anche per i comunitari
Redazione
Melting Pot
Sembra una beffa, ma si tratta invece del risultato di
quella che Marco Revelli ha recentemente definito come una “crisi di nervi”
dello scenario italiano.
Non solo la legge Bossi Fini, come i Centri di Permanenza
Temporanea, non sono stati nè superati, né tantomeno cancellati, ma addirittura
il loro utilizzo è stato esteso nei confronti di quanti, cittadini comunitari,
vengano colpiti da un provvedimento di espulsione, come previsto dal nuovo
Decreto Legge emanato d’urgenza dal Governo.
Sono moltissime infatti le disposizioni che, nel nuovo
provvedimento, richiamano la normativa prevista dalla legge in vigore in
materia di immigrazione. Ad oggi, già circa 30 cittadini rumeni sono trattenuti
all’interno dei Cpt in attesa di essere espulsi. (Continua)
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Attacco Antirazzista 2007
noracismnews | 08 Novembre, 2007 17:20
Alla fine dello scorso mese di Ottobre, presso il Circolo della Stampa di Milano l’ Osservatorio su
razzismo e antirazzismo nel calcio -
promosso dall’Associazione Culturale Panafrica - ha presentato ATTACCO
ANTIRAZZISTA 2007, il rapporto sui campionati 2005/2006 e 2006/2007 a cura di
Mauro Valeri. Nel corso di due anni di attività, l’Osservatorio ha censito 134
episodi differenti tra loro per gravità e tipologia. Alcuni sono episodi di razzismo INDIRETTO o di propaganda, messi
in atto a prescindere da ciò che accade in campo: altri episodi sono
invece di razzismo DIRETTO, che ha come vittime i calciatori in campo, diversi
per colore della pelle, religione, origine. Ecco qualche dato significativo: (Continua)
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Episodi razzisti: il punto
noracismnews | 07 Novembre, 2007 16:24
Facciamo il punto
sugli episodi di razzismo rilevati nei nostri campionati professionistici
nell’ultimo periodo (dal 21 settembre – data dell’ultimo aggiornamento – in
poi). Scritto da Layla Mousa - Progetto Ultrà
Lontano dai riflettori dei media si continuano a registrare episodi di
intolleranza razziale, ma se nei campionati di A e B
il fenomeno sembra limitato, in serie C1
si osserva qualche caso in più. Niente da segnalare invece in serie C2.
Bisogna considerare che gli episodi qui descritti sono soltanto quelli rilevati
da giudice sportivo per i quali è stata stabilita una sanzione, non si accenna
ad esempio ai cori razzisti dell'ultima giornata di campionato contro il rumeno
Mutu (“rumeno pezzo di…” e “rumeni fuori dall’Italia”) in
Lazio-Fiorentina, né allo striscione contro l’ex di turno Ibrahimovic – che per inciso è
svedese – esposto durante Juventus - Inter, e che recitava “Ibrahimovic zingaro infame”. (Continua)
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Limite invalicabile
noracismnews | 07 Novembre, 2007 14:29
La chiusura del valico di Erez intrappola le calciatrici di Gaza, ma anche diversi malati di Naoki Tomasini – fonte: Peacereporter
Una squadra femminile di calcio palestinese è stata
bloccata al valico di Eretz, al confine tra Iraele e Striscia di Gaza. Erano
dirette in Italia per una manifestazione di sport e solidarietà. Eretz è
chiuso, ma ad attendere il passaggio non ci sono solo le sportive di Gaza. Nei
giorni scorsi si sono visti proibire l'ingresso in Israele anche 16 malati
gravi, con un regolare permesso per raggiungere le strutture sanitarie in
Cisgiordania e in Israele. Si tratta di malati di cuore, di persone con un
tumore e diversi altri casi che richiedono cure urgenti. Due di loro sono morti
Inizia la nuova stagione di Sport Sotto Assedio, la carovana dell'organizzazione Jalla, che porta lo sport e la
solidarietà in giro per l'Italia. Protagoniste quest'anno sono le ragazze
palestinesi di due squadre, una di calcio, l'altra di basket. Lunedì a Milano
c'è stato il primo appuntamento che, però, è stato segnato dall'assenza di una
delle squadre.
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MGOW è on line
noracismnews | 07 Novembre, 2007 03:29
…non è certo la “notizia dell'anno”… ma il mio sito www.matteo-ghione.it, risolti alcuni problemi tecnici è nuovamente On Line! Per gli aggiornamenti… ancora qualche giorno!
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Cori e striscioni razzisti
noracismnews | 04 Novembre, 2007 23:30
Cori contro Mutu,
chiusa la curva della Lazio?
Striscione razzista
contro Ibra a Torino
Fonte Repubblica.it
Cori contro Mutu, ottimo giocatore nato in Romania. E'
successo sabato all'Olimpico: martedì il giudice sportivo, l'ex magistrato
Giampaolo Tosel, deciderà se chiudere la curva nord della Lazio (ipotesi più
probabile), oppure tutto lo stadio. Il nuovo codice di giustizia sportiva
consente da quest'anno di punire solo uno spicchio di stadio, senza penalizzare
tutti i tifosi. E' successo già a Inter e Cagliari (oggi con la Samp). Moratti ha fatto
ricorso, subito respinto: eppure come consigliere federale, aveva votato anche
lui questa norma che favorisce i club. Cellino non ha fatto ricorso, ma
contesta "questa legge". Ora è possibile che tocchi alla Lazio
pagare. Contestato con cori pesantissimi e minacciosi, anche Claudio Lotito.
Altro episodio grave: a Torino, prima di Juve-Inter è
apparso nella curva bianconera lo striscione "Zlatan zingaro". Il
club rischia pesanti sanzioni.
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Il caso Zola Matumona
noracismnews | 03 Novembre, 2007 22:36
Il presidente della squadra belga del Bruxelles insulta il centrocampista congolese Zola Matumona "Non sei più nel tuo paese, dimentica gli alberi e
banane". Sponsor e giocatore non ci stanno e recidono il contratto
fonte: Repubblica.it
Bruxelles - "Non sei più nel tuo paese, dimentica gli
alberi e le banane". Campionato belga, l'Fc Bruxelles, che milita nella
prima serie, viene sconfitto dal Charleroi. Il presidente della squadra Johan
Vermeersch perde la calma. Quel quart'ultimo posto non lo soddisfa e davanti
agli altri giocatori, apostrofa duramente il congolese Zola Matumona, reo di
aver sbagliato un rigore nell'ultima partita. Insulti razzisti che provocano
anche l'intervento dell'allenatore Albert Cartier. Parole che scatenano
conseguenze che travolgono Vermeersch.
Matumona, infatti, non ci sta a farsi trattare così e decide di rescindere il contratto con il Bruxelles. Poi denuncia l'episodio. Il presidente cerca di correre ai ripari e prova a difendersi: "Era solo una battura detta per stimolare il giocatore. Volevo che fosse più professionale e che rispettasse gli impegni". Un'impacciata giustificazione che non cambia il senso degli insulti razzisti.
Al punto che la Kia Motors, il produttore di automobili coreano sponsor della squadra belga, decide di rescindere il contratto da 160 mila euro all'anno. "Questo per noi è veramente troppo - dice il responsabile della comunicazione per il Belgio della Kia Motors, Marc Coopmans - Non vogliamo associare la nostra immagine, i nostri principi e i nostri valori con un club che è rappresentato dal suo presidente in questo modo". Inoltre, aggiunge Coopmans, il 10 per cento dei lavoratori di Kia Motors Belgium è di origine non europea e "quindi questa è veramente una questione delicata per noi".
Tacciono, per il momento, i responsabili della squadra. Tace anche Vermeersch che, fanno sapere, è all'estero e che parlerà, stasera alle 18, durante una conferenza stampa. E chissà che dopo aver perso un giocatore e lo sponsor, il presidente non si trovi sulle spalle una pesante condanna da parte della federazione calcistica belga.
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Mondiali Calcio Gay
noracismnews | 27 Settembre, 2007 13:00
Un calcio alla discriminazione
Il Mondiale di calcio
degli omosessuali sbarca in America Latina sfidando il machismo di Stella
Spinelli - fonte PeaceReporter
Per non discriminare, per ricordare a tutti che non
esistono differenze. Anche per questi motivi si svolgono a Buenos Aires dal 23
al 29 settembre i campionati del mondo di calcio per omosessuali.E' la prima
volta che una manifestazione di questo tipo fa tappa in sudamerica, regione del
mondo dove l'omofobia e il machismo sono da sempre considerati normalità.
Di Mondiali non ce n’è solo uno. Da un po’ di tempo,
quello che la Fifa,
massima autorità internazionale del calcio, organizza ogni quattro anni, non
vanta più l’esclusiva. Ne hanno realizzato un altro, ormai alla sua quinta
edizione: si svolgerà dal 23 al 29 settembre 2007 e si terrà a Buenos Aires. È
quello degli omosessuali, ideato dall’Associazione internazionale di Calcio Gay
e Lesbiche (Iglfa) . (Continua)
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Il razzismo costa poco
noracismnews | 25 Settembre, 2007 16:21
Episodi di razzismo:
numeri e polemiche
di Layla Mousa fonte Progetto Ultrà (21.09.07)
Nonostante i campionati siano iniziati da poche giornate, sono già numerosi gli
avvenimenti che stanno facendo discutere, tra questi vi sono senza dubbio le
vicissitudini legate agli episodi di razzismo e alle relative sanzioni.
"Grande stupore ed un pizzico di amarezza. Sono questi i sentimenti che
ho provato nel leggere che la pena da scontare per chi mortifica, per tutta la
partita, tre ragazzi di colore (Maah, Boisfer e Konè ndr) è praticamente
simbolica". Con queste parole Elisabetta Pasini,
presidente della Pro-Sesto, ha commentato la sanzione di 5000
euro inflitta all'Hellas Verona in seguito ai cori razzisti intonati
durante il match di C1 Verona-Pro-Sesto. Pasini sottolinea come a fronte di una
mole enorme di richieste relative a sicurezza e ordine pubblico, le sanzioni
per dei fatti così imbarazzanti e incresciosi siano in realtà irrisorie.
Per l'Hellas è già la seconda ammenda simile dall'inizio
del campionato, dopo quella di 5.500 euro della prima giornata per i ripetuti
cori razzisti contro un giocatore del Cittadella.
Polemiche inverse in casa Treviso (serie B), che
vistosi multare di 15000 euro per cori razzisti contro Luciano del Chievo
Verona si sente ingiustamente punito e si difende attribuendo cori e fischi
non al razzismo bensì al fatto che Luciano "nel momento di uscire,
perché sostituito, si attardava bloccando più del dovuto il gioco",
queste le parole del dg biancoceleste Giovanni Gardini.
La stessa ammenda - 15000 euro - era stata inflitta
alla Triestina per reiterati cori razzisti dei suoi sostenitori verso i
giocatori avversari, mentre nell'ultima giornata di serie C le società
sanzionate per gli stessi motivi sono state Sassari Torres (5000
euro) e Padova (2500 euro).
Insomma, dopo i 7700 euro commutati dalla UEFA
alla Lazio in relazione alla gara casalinga contro la Dinamo Bucarest
(pena ridotta perché i cori razzisti erano stati fischiati dalla gran parte del
pubblico presente) e dopo lo sfiorato incidente diplomatico per i fischi di San
Siro alla Marsigliese prima di Italia-Francia (qualificazioni agli
europei del 2008) la polemica sui cori razzisti si afferma come leit-motiv di
inizio campionato.
Va' da se che una sanzione - per essere percepita come
tale - deve avere anche una certa consistenza, altrimenti tanto varrebbe
ricorrere ad un richiamo verbale; eterno dilemma rimane poi quello
dell'"interpretazione" dei cori: razzismo o semplice scherno verso
l'avversario? A onor del vero, per chi si trova allo stadio è quasi sempre
molto semplice capire se un coro abbia o meno sfumature razziste (basti pensare
che quando il bersaglio è un giocatore di colore, spesso i fischi si
trasformano in monkey chants), ma è quando lo si decontestualizza che possono
sorgere i dubbi, ed in passato molte volte il comportamento dei giocatori in
campo è stato utilizzato come alibi dalle società per evitare multe.
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FARE Action Week
noracismnews | 20 Settembre, 2007 12:16

Ignorare il razzismo equivale ad accettarlo
mostra il tuo impegno e unisciti alla Settimana d’azione FARE il prossimo ottobre!
Ogni stagione, la rete FARE coordina molte azioni contro il razzismo
dentro e fuori dai campi di calcio in tutta Europa.
In queste azioni i tifosi, le minoranze etniche e le associazioni si uniscono nella lotta alla discriminazione dimostrando chiaramente quanto sia forte la loro voce.
Su questo sfondo, la rete Football Against Racism in Europe (FARE) chiamerà a raccolta il prossimo ottobre la famiglia del calcio europeo in occasione della Settimana Europea d’azione contro il razzismo e la discriminazione nel calcio. L’anno scorso oltre 600 gruppi di 35 paesi hanno aderito alla manifestazione, che continua a crescere quale slancio congiunto del mondo del calcio contro il razzismo: per l’edizione di quest’anno ci aspettiamo un riscontro ancora più forte e speriamo di coinvolgere più amanti del calcio che mai. (Continua)
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Episodi razzisti in UEFA
noracismnews | 29 Agosto, 2007 07:03
Episodi di razzismo durante la Coppa UEFA (fonte: FARE football against Racism in Europe)
In vari incontri di Coppa UEFA
della settimana scorsa si sono verificati episodi di razzismo, al momento sotto
esame da parte della Commissione Disciplinare UEFA. Contro il razzismo la
nostra politica si chiama tolleranza zero, ha dichiarato il portavoce della
UEFA William Gaillard. Si attenderà la pubblicazione della relazione della
Commissione UEFA. Nel frattempo uno dei club interessati, il Valerenga Oslo,
prende l’iniziativa. [Di seguito gli episodi di razzismo verificatesi]
nella foto Glenn Roberts & Freddy dos Santos del Valerenga / Copyright: dagsavisen.no (Continua)
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Spartak Mosca sanzionata
noracismnews | 29 Agosto, 2007 06:55
Spartak Mosca sanzionata per atti di razzismo dei suoi tifosi
Come riportato oggi da numerosi
giornali, lo Spartak Mosca è stato punito dalla Federcalcio russa con una multa
di 50.000 rubli (14.000 euro). Durante la partita del 11 settembre, i tifosi
dello Spartak avevano mostrato uno striscione contro Suarez Velliton, membro
della squadra, in cui si leggeva "Torna a casa, scimmione". Stando
alle notizie dei giornali, la federazione ha inoltre intimato lo Spartak di
inasprire i suoi controlli in futuro, affinché episodi del genere non possano
più verificarsi. Fonte FARE
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U.19 palestinesi respinti
noracismnews | 25 Agosto, 2007 21:10
«C'è chi può e chi non può» (per dirla alla
Ciccio Graziani, quando si gongolava della sua presenza in Nazionale).
E i palestinesi non possono. Per loro è scattato il divieto di giocare
una partita di calcio in Gran Bretagna. Motivo: c'è il rischio che
finiti i novanta minuti i giocatori rimangano a soggiornare nel
«democratico» Regno Unito. Il cartellino rosso inglese ha infranto così
la speranza dei giovani della nazionale under 19 palestinese, invitata
per una tournée di preparazione in vista delle qualificazioni alla
Coppa d'Asia di categoria. Dovevano giocare contro Blackburn Rovers e
Chester City. Ma le autorità britanniche sono state rigorose: «I membri
della squadra non hanno i criteri idonei per l'ingresso e devono essere
bloccati». La difesa del consolato britannico a Gerusalemme è delle più
disperate («in passato abbiamo supportato simili progetti») e non ha
certo stemperato gli animi di una nazionale che si sente discriminata.
L'allenatore Abu Sallem è andato giù pesante: «Recentemente siamo stati
in Norvegia a fare delle amichevoli senza nessun problema. La Gran
Bretagna invece ha paura che non torniamo a casa nostra». Altro che
fuga o invasione, il tecnico tiene a precisare che non hanno proprio
l'intenzione di abbandonare Gaza: «Noi amiamo la Palestina, è la nostra
terra». (Continua)
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