Otto anni fa, la strage di migranti nel CPT Serraino Vulpitta a Trapani
noracismnews | 27 Dicembre, 2007 17:07
Otto anni fa, la strage di migranti nel centro di
detenzione Serraino Vulpitta a Trapani
Fulvio Vassallo Paleologo
Università degli studi di Palermo - 27 dicembre 2007
Nella notte tra il 28 ed il 29 dicembre del 1999, al
centro di permanenza temporanea Srrraino Vulpitta di Trapani, dopo un tentativo
di fuga sedato duramente dalle forze dell’ordine, oltre dieci immigrati vennero
rinchiusi in una sola camerata ed uno di loro diede fuoco ai materassi in
gommapiuma ed ai lenzuoli di carta che costituivano l’arredo della cella. A
seguito del rogo, durato alcune decine di minuti, morirono tre immigrati
tunisini mentre altri tre, gravemente ustionati, morirono in ospedale a Palermo
nei mesi successivi. Nel mese di gennaio del 2000 venne presentato un esposto
alla magistratura in cui si denunciarono le condizioni di sicurezza e la
mancanza di scale ed uscite di sicurezza. (Continua)
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Se nascesse oggi... (Natale 2007)
noracismnews | 24 Dicembre, 2007 07:09
torna, forse… l’ anno prossimo…
Ho scelto questi
versi di Maria Rosaria Baldin [Peacelink] - grazie Maria Rosaria, sono bellissimi! -
per salutarvi e ed augurare a tutti Pace, amore e salute e soprattutto tanta
forza per continuare a lottare per l’uguaglianza, la giustizia, i diritti e la dignità! Il mio abbraccio a tutte e tutti voi, Matteo Ghione
Se nascesse oggi
troverebbe frontiere chiuse
e polizia armata a
impedirgli l'ingresso
in un mondo di abbondanza,
impastato di paura e solitudine.
- Non c'è posto per i poveri nel mondo dei ricchi.Se nascesse oggi
suo padre pagherebbe il viaggio
con il lavoro di un anno
e i prestiti di qualche parente.
Salirebbero in una carretta del mare
e il falegname dovrebbe reggere il timone.Se nascesse oggi
vedrebbe la luce in una barca
carica di gente disperata
e all'arrivo troverebbe ad attenderlo
un Centro di Permanenza Temporaneo.Se nascesse oggi
sarebbe un piccolo Rom di Tor di Quinto. La baracca
distrutta sistematicamente dalla polizia
e subito ricostruita da chi non ha
null'altro che la tenace speranza
di un futuro migliore per suo figlio.Se nascesse oggi
sarebbe figlio di una clandestina
innamorata di un falegname italiano di Caravaggio
che non la può sposare perché
il sindaco non vuole
- i clandestini, si sa, sono tutti delinquenti.Se nascesse oggi
sarebbe figlio di due neocomunitari
che non potranno avere la residenza
a Cittadella perché la loro misera capanna
non rispetta i requisiti igienico-sanitari richiesti.Se nascesse oggi
nascerebbe in via Galvani,
nella Zona Industriale di Sandrigo,
paese di 8000 abitanti e dieci banche.
Vedrebbe la luce in una roulotte senza
acqua, luce, gas e riscaldamento
piccolo cittadino Sinto-italiano a cui
non sarà riconosciuta la residenza perché
"Sono già troppi, non c'è più posto".Nascerebbe - e nascerà -
senza essere riconosciuto,
se non da quelli come lui,
come duemila anni fa.
Nessuno gli porterebbe doni perché
"Abbiamo già i Nostri Poveri,
tanti e arrivati prima di Lui.
- Che aspetti il suo turno, perbacco!".Nascerebbe - e nascerà -
ultimo fra gli ultimi
a rischiarare testardamente
di inutile, indispensabile Speranza
un'altra alba che
solo i poveri sapranno vedere.
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Profughi Palestinesi occupano casa a Betlemme
noracismnews | 24 Dicembre, 2007 06:05
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Babbo Natale va da tutti i bimbi buoni
noracismnews | 24 Dicembre, 2007 06:03
date un'occhiata alla mappa interattiva di Warnews
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Anche a Mafiopoli fanno il presepe
noracismnews | 24 Dicembre, 2007 06:01
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Treviso, offensiva leghista "I musulmani sono un tumore"
noracismnews | 23 Dicembre, 2007 11:23
Il prosindaco
Gentilini caccia i fedeli dai luoghi di preghiera:
"Era un tumore
che poteva degenerare in metastasi, noi l'abbiamo estirpato". Di Filippo Tosatto – fonte: Repubblica.it
Tempi duri per i musulmani nella città amministrata dal
sindaco Gobbo e dallo sceriffo Gentilini: una cinquantina di fedeli è stata
costretta a celebrare la preghiera collettiva del venerdì in un parcheggio, con
i tappeti stesi sull'asfalto, dopo che l'amministrazione leghista ha proibito
loro di riunirsi nel centro sportivo messo a disposizione, gratuitamente, da un
imprenditore locale. Non è facile, per gli islamici, trovare un luogo di culto
nella città roccaforte del Carroccio: in passato si riunivano nella sala di un
oratorio dell'hinterland ma le pressioni della Lega - che ha inviato una
lettera di protesta al Vescovo - hanno indotto il parroco a revocare il
permesso. Da parte sua, il sindaco nega che il divieto costituisca
una vessazione: "Lo Sporting Club non è omologato a ospitare tutte quelle
persone - afferma Giancarlo Gobbo - Qui l'intolleranza non c'entra, è una
questione di regole e a Treviso la legge la facciamo rispettare".
"Tanta severità è quantomeno sospetta", ribatte a distanza Giuseppe
Zambon, il proprietaro del circolo sportivo: "In passato qui abbiamo
ospitato molti convegni e feste e mai
Comune e polizia municipale hanno avuto qualcosa da
obiettare". Legalismo o persecuzione? A chiarire il significato reale del
"niet", ci ha pensato come al solito, il duro dei padani, Giancarlo
Gentilini: "Era un tumore che poteva degenerare in metastasi, noi
l'abbiamo estirpato". (Continua)
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Immigrazione: terzo click day
noracismnews | 23 Dicembre, 2007 06:28
Terzo click day. Quota 170 mila
Ferrero: «Regolarizzare»
Ieri,22 dicembre, terzo e ultimo «click day», con cui il governo
italiano ha messo a disposizione 170 mila posti per cittadini stranieri che
vogliono lavorare in Italia. Di nuovo una valanga di richieste inviate via
internet: 107.589 per circa 58 mila posti in palio. In totale le richieste per
entrare in Italia (o per regolarizzare persone già presenti) sono state quasi
700 mila. Ieri il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero è tornato ad
augurarsi che il parlamento approvi presto la nuova legge sull'immigrazione,
aggiungendo: «Ritengo inoltre che parallelamente con il prossimo decreto flussi
sarà necessario regolarizzare coloro che già lavorano in Italia in condizioni
di irregolarità»
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Manu Chao :: Amadou & Mariam :: Sénégal Fast Food
noracismnews | 22 Dicembre, 2007 08:00
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Francia - La corsa per raggiungere le 25000 espulsioni
noracismnews | 22 Dicembre, 2007 08:00
[ le vignette sono tratte dall'ultimo numero di Charlie
Hebdò. Quella in basso fa riferimento allo sgombero violento dei senza tetto "accampati dall' Org. "Les Enfants de Don Quichotte" sul lungo
senna. Ve ne abbiamo parlato nell’ articolo: Sarkò picchia i senzatetto della senna ]
Associazione denuncia
sotterfugi della polizia per arrivare all' obiettivo
Fonte Meltingpot
Mancano dieci giorni alla fine dell’anno e la polizia
francese sta facendo i salti mortali per raggiungere la quota di espulsioni di
clandestini fissata dal presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy,
all’inizio dell’anno, quando era ancora ministro dell’Interno, come uno dei
pilastri della sua politica di controllo dell’immigrazione. Entro il 31
dicembre infatti 25.000 stranieri in situazione irregolare dovrebbero essere
stati espulsi dalla Francia. Un numero ragguardevole, che ha spinto le forze
dell’ordine a moltiplicare le iniziative "originali". Dalle retate
sui marciapiedi di fronte alle sedi delle associazioni che aiutano i migranti
agli arresti dei bambini all’uscita dalla scuola alle convocazioni-trabocchetto
in questura: la Cimade,
la principale associazione di assistenza ai migranti, le ha registrate tutte. ’Charlie Hebdo’ le rivela, e alcune tecniche usate dalla
polizia per fare numero "suscitano l’ammirazione" per la loro
perversità, osserva il settimanale satirico. Come quella per esempio che
consiste nell’arrestare gli extracomunitari che risiedono in un altro Paese
dell’Unione e sono in visita in Francia negli aeroporti o nelle stazioni
ferroviarie mentre sono in procinto di ripartire, di trattenerli nei centri di
fermo amministrativo e di "riaccompagnarli" nel loro Paese di
residenza "a spese del contribuente" francese. Circa il 7% delle
espulsioni avvengono secondo questo metodo, denuncia la Cimade. Un altro sistema consiste nell’arrestare gli extracomunitari
i cui visti sono scaduti, anche se sono sulla via del ritorno, magari al
confine. Anche in questo caso all’arresto seguono una più o meno lunga
detenzione in
un centro e poi l’espulsione o l’accompagnamento a casa a spese
dello Stato. Ancora più kafkiano è il caso degli extracomunitari entrati
illegalmente in Francia e arrestati anche loro alla stazione o all’aeroporto
mentre stavano lasciando il Paese. Per poterli rimpatriare occorre un
lasciapassare consolare, ma se, come è già successo, il loro Paese non possiede
un consolato o un’ambasciata in Francia, devono essere liberati con l’obbligo
di lasciare il territorio. Già, osserva ’Charlie Hebdo’, proprio quello che si
accingevano a fare, solo che ora hanno perso il biglietto e non è detto possano
pagarsene un altro. Una fortuna, ironizza il settimanale, "poiché,
trasformati in ’sans-papiers’, potranno essere arrestati ed espulsi più
volte". E’ il caso dei romeni e dei bulgari, che, prima che i rispettivi
Paesi entrassero a far parte dell’Unione europea, il primo gennaio scorso,
costituivano il 30% delle espulsioni. Ora la polizia "ha trovato un nuovo
modo per espellerli", osserva ’Charlie Hebdo’, i "rimpatri umanitari
volontari": gli immigrati, molto spesso rom, vengono caricati su pullman,
rimpatriati su voli charter e vengono dati loro 300 euro per le prime spese.
"Solo che", prosegue il settimanale, "solitamente, dopo qualche
settimana tornano in Francia, dove potranno essere nuovamente arrestati e cosi’
via". Ed ecco spiegato in parte il numero di 21.000 espulsioni
compiute dalla polizia dall’inizio dell’anno fino "a fine novembre",
annunciato la settimana scorsa dal ministro dell’Immigrazione,
dell’integrazione e della cooperazione allo sviluppo Brice Hortefeux. Poco meno
dei 21.500 registrati sullo stesso periodo del 2006. Una serie di associazioni, fra le quali ’Act Up’ e la
’Rete educazione senza frontiere’, hanno per parte loro lanciato una campagna
per denunciare la "politica del numero" del governo in materia di
espulsioni. Le associazioni denunciano il moltiplicarsi delle retate contro i
clandestini e alcune conseguenze nefaste del clima che ne deriva, citando come
esempio gli immigrati che si gettano nel vuoto dalla finestra della loro
abitazione per non essere arrestati.
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Un'orda di lavoro precario e migrante
noracismnews | 22 Dicembre, 2007 07:34
“La
«crescita dell'occupazione» si rivela perciò un fondale di cartone, fatto di
molti «lavoretti» a termine, malpagati, a bassa contribuzione e probabilmente a
scarso contenuto tecnologico(…)
Un quadro quantitativo che conferma le analisi
che vedono crescere la quota di «lavoratori poveri», a bassa qualificazione
professionale (magari in netto contrasto con i titoli di studio posseduti). E
che addebita al sistema delle imprese - non certo alla «disponibilità a
lavorare» della popolazione - i fallimenti certificati, ad esempio, dal recente
sorpasso effettuato nei nostri confronti dalla Spagna riguardo al «Pil pro
capite»” [la vignetta è di Mauro Biani]
Cresce l'occupazione,
dice l'Istat. Ma cala quella «stabile», mentre esplodono i contratti atipici
nei servizi di ricezione e cura
di Francesco Piccioni - fonte: Il manifesto 21.12.07
Siamo un popolo di lavoratori obbligati a lavorare sempre
di più. A tutte le età e con qualsiasi formula contrattuale. E a dare il
contributo più rilevante sono i lavoratori migranti e i «precari» di ogni
genere e grado. A dispetto dei predicozzi iperliberisti di Giavazzi o Ichino. Lo dice l'Istat, nella sua trimestrale rilevazione (Continua)
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INCHIESTA/1 Il business sgomberi
noracismnews | 22 Dicembre, 2007 06:17
"Quello di via dei Gordiani è il più centrale tra i campi
autorizzati rimasti a Roma, uno degli ultimi baluardi prima che il sogno, un
tempo di Fini, ora di Veltroni, dei rom fuori il perimetro del Raccordo Anulare
sia compiuto in pieno. Sorge tra la
Casilina e la
Prenestina, due grandi arterie stradali che entrano nella
capitale da est. Già nel secondo dopoguerra nell'attuale zona del campo sorgeva
una baraccopoli, abitata però da italiani, principalmente immigrati del centro
e del sud che si stabilirono lì in attesa di una soluzione migliore. Fu alla
fine degli anni '70 che avvenne il «passaggio di consegne» tra gli italiani e i
rom che si fermarono in quell'area."
I «palazzinari» di
via Gordiani. Un pugno di
costruttori, un progetto per mille appartamenti. A un passo dal fiore
all'occhiello della Roma veltroniana: il quartiere Pigneto. E i rom pagano le
spese
di Andrea Foschi, Riccardo Iori – fonte: Il manifesto 21.12.07
Roma. Poco più di un anno fa, il 2 dicembre del 2006, due
giovani, Lijuba Mikic di 17 anni e Sasha Traikovic di 16, sposati da appena un
mese, morirono in un rogo divampato nel campo di via dei Gordiani a Roma [Storia
di Lili e Sasa, giovani rom morti bruciati]. In quello stesso
campo, lo scorso 30 ottobre, sei prefabbricati sono stati sventrati sotto le
direttive del VI e dell'VIII gruppo della Polizia municipale romana,
anticipando di poco le operazioni di polizia e gli allontanamenti coatti
divenuti routine dopo il brutale delitto Reggiani. Motivo ufficiale: contrastare
lo spaccio di eroina, problema che da anni imperversa in quel campo, come
denunciato, tra l'altro, dagli stessi rom. Motivi ufficiosi: fare un favore ai
«palazzinari» che agognano la fine di quel campo, uno dei più antichi e meglio
integrati della capitale.
Il linguaggio burocratico utilizzato nel foglio consegnato
alle persone allontanate, firmato dal dr. Francesco Alvaro, direttore del V
Dipartimento (Politiche sociali) è sconcertante, perfetta applicazione del
messaggio biblico per il quale le colpe dei padri ricadranno sui figli: «La S.V. non è stata in grado di
rispettare le norme che regolano la civile convivenza tra gli ospiti del campo
attrezzato di via dei Gordiani. I comportamenti illeciti da Lei messi in atto
escludono ogni possibilità di considerare altre soluzioni che non quella
dell'allontanamento dal campo di tutto il suo nucleo familiare». Le norme evase
sono quelle sancite da un patto firmato nel 2003 dall'allora presidente del
Municipio VI, Vincenzo Puro, e i capifamiglia rom, nel quale la vita dei
residenti era regolamentata in ogni aspetto, dall'obbligo di segnalare gli
ospiti alle modalità con cui tenere animali domestici. Un comunicato del gruppo
Prc al municipio in merito alle operazioni di sgombero lascia intravedere come
stanno veramente le cose; a chi parla di un possibile abbattimento del campo,
Rifondazione risponde: «Non vorremmo che, dietro coloro che ventilano tale
ipotesi, si nascondano personaggi che, da alcuni mesi, vanno proponendo
iniziative speculative sulle aree, compresa quella dell'attuale campo rom, che
gravitano intorno alla futura stazione Teano della Metro C». Proprio davanti
all'insediamento, infatti, fervono i preparativi per la futura linea
metropolitana della capitale, evento urbanistico che farà schizzare alle stelle
le quotazioni di terreni e appartamenti della zona, che si ritroverà a essere
da semiperiferica a centrale, in un angolo della capitale ancora pieno di verde
e assai vicino a uno dei nuovi poli d'attrazione della Roma «multietnica,
tollerante e veltroniana»: il Pigneto.
A
seguire:
•Chi si oppone e chi
vuole l'affare...
•Dai terroni ai rom...
•Alloggi sperimentali
e sconosciuti...
Quelle «cacciate» mondiali
di Cinzia Gubbini – fonte:Il manifesto 21.12.07
Roma. Quinto municipio sotto assedio. Uno sgombero ogni due giorni da novembre, secondo le stime delle associazioni. Una coincidenza strana, che non può essere spiegata soltanto con la reazione draconiana dell'amministrazione capitolina alle polemiche dopo l' omicidio di Giovanna Reggiani, uccisa da un rom che viveva in uno dei tanti insediamenti sorti negli ultimi anni in città. Dopo quel delitto le ruspe sono entrate in azione in tutti i quartieri. Gli sgomberi sono diventati quotidiani. Ma le persone, quasi sempre rumeni, quasi sempre famiglie con bambini, quasi sempre poveri in canna, non se ne sono andati da Roma. Si sono solo spostati un po' più in là. A quanto si dice, l'ultima moda è dormire sotto i ponti e lungo gli argini del fiume con la tenda. Che così si smonta all'alba e dà meno nell'occhio (…)
Emergenza casa, Veltroni regala Roma ai palazzinari
Con un colpo di mano il sindaco dà carta bianca ai costruttori dimenticando l'edilizia pubblica.
E Action protesta in Campidoglio
di Giacomo Russo Spena - fonte: Il manifesto 21.12.07
Roma. Se prima è stato il turno del registro delle unioni civili, affossato lunedì scorso, ora è toccato al «diritto all'abitare» finire al tappeto. Il «modello Roma» di Walter Veltroni sferra prepotentemente un altro colpo. La situazione è stata denunciata ieri dal movimento di lotta per la casa Action che ha presidiato il Campidoglio con una sonora manifestazione per protestare contro «i regali del sindaco ai palazzinari a scapito dei senza casa» (...)..
(Continua)
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Decreto flussi 2007 - Riaprire subito le quote
noracismnews | 21 Dicembre, 2007 13:58
“Mezzo milione di
domande sono un dato di fatto, una realtà, ed indicano incontrovertibilmente
una necessità di emersione dall’irregolarità, generale, senza precendenti.
Nonostante il Ministero continui a propinare l’idea che queste persone non
siano già presenti nel territorio nazionale la situazione va affrontata senza
demagogia. Parliamo di persone che sono qui, irregolari, e che aspirano ad un
permesso di soggiorno perchè non vogliono vivere nella clandestinità, vogliono
costruirsi un percorso di vita il più dignitoso possibile.”
Decreto flussi 2007 - Riaprire subito le quote
Superate abbondantemente le 550
mila domande
Fonte:
Meltingpot
I numeri di questo decreto flussi sono impressionanti,
soprattutto il numero complessivo di domande presentate e cioè più di 515 mila
a fronte dei 170 mila posti, ed all’appello mancano ancora le domande che
saranno inviate oggi, 21 dicembre. Facile immaginare che verrà raggiunta e
superata la quota delle 600 mila richieste. Definire le quote inadeguate non
riesce a descrivere veramente la distanza fra la realtà e l’ostentata finzione
dell’entrata attraverso il sistema delle quote. Le domande per l’assunzione di
cittadini provenienti dai 14 paesi per i quali il decreto prevedeva quote
riservate sono più di 350 mila, la quota totale disponibile di 47100 posti,
sette volte tanto. Le domande pervenute il 18 dicembre per l’assunzione di colf
e badanti sono state più di 136 mila, più del doppio rispetto ai posti
disponibili, sommando le domande provenienti dalla Lombardia (41600) con quelle
dell’Emilia Romagna (15221) già il tetto dei 65 mila si rivela insufficiente. (Continua)
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Milano: asili vietati ai figli dei clandestini
noracismnews | 21 Dicembre, 2007 13:45
Milano,
nuove regole del Comune.
La decisione
in una circolare pubblicata sul sito e voluta dal sindaco Letizia Moratti. Dura
protesta di don Colmegna: "L'istruzione deve essere un diritto per
tutti" di Zita
Dazzi – fonte: Repubblica.it
Scuole materne vietate ai figli degli immigrati senza permesso di soggiorno. Succede a Milano, dove il Comune ha appena pubblicato sul suo sito la nuova circolare sulle iscrizioni per le scuole dell'infanzia con nuove, e più restrittive, norme riguardo ai bambini stranieri. Fino all'anno scorso, i piccoli extracomunitari, figli di "clandestini" o i cui genitori, semplicemente, erano in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno, venivano accettati "con riserva". Venivano cioè iscritti formalmente a settembre, se il documento arrivava. Dal prossimo 15 gennaio, le regole cambiano. E chi non ha il permesso di soggiorno, non potrà nemmeno presentare la domanda per entrare in una delle 170 materne comunali. (Continua)
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Trento - Rom: un tetto con le regole di un lager
noracismnews | 21 Dicembre, 2007 02:49
“Nei nuovi moduli
abitativi possono entrare solo loro, i rom. È vietato l’ingresso a volontari e
amici. Questa imposizione – volta forse a spezzare quel connubio umano e
politico di quell’assemblea per i diritti che ha messo in difficoltà lo
svolgersi inesorabile della burocrazia comunale – è l’ostacolo da superare in
questi giorni. Ogni sera, prima di ritirarsi per la notte, l’assemblea si
ritrova davanti ai cancelli dell’area allestita: se non possono entrare
attivisti e volontari sono i rom che li raggiungono. Per discutere e parlare
del futuro, per incontrarsi dentro un clima di partecipazione che stempera il
gelo di una baraccopoli “ufficiale” che sarebbe fredda anche d’estate.” Fonte:
Meltingpot (Continua)
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Il razzismo di Veltroni straripa a Ponte Mammolo
noracismnews | 20 Dicembre, 2007 18:49
di Gianluca Carmosino – fonte: carta.org
Il progetto di pulizia etnica ordinato da Walter Veltroni
contro i rom rischia di interrompersi. Novembre ha registrato un sgombero ogni
due giorni circa, dicembre era cominciato con altri due grandi interventi a
Ponte Mammolo, periferia est di Roma, ma nelle ultime ventiquattro ore, per
l’azione di associazioni, parlamentari e i partiti di «La Sinistra e L’Arcobaleno»
del Municipio V, la macchina da guerra messa in campo dal sindaco si è
inceppata. Le due baraccopoli rase al suolo a Ponte Mammolo hanno infatti
distrutto gli arredamenti, i libri, le pentole di decine di famiglie rom, ma
soprattutto hanno lasciato quaranta bambini e due donne in gravidanza al gelo,
in strada, per dieci notti. Mercoledì pomeriggio, il senatore Salvatore Bonadonna
[Prc], lo ha anche denunciato in aula. «Mi vergogno di un paese che permette
una simile crudeltà e che per giunta la contrabbanda come misura di
sicurezza–ha spiegato Salvatore Bonadonna–e ancora di più mi vergogno della
città di Roma, la cui amministrazione, interpellata sul problema, risponde di
non poter fare niente. Ma non è Veltroni l’amico dei bambini? Il sindaco che
pensa al museo del giocattolo a Villa Ada? Non si possono ‘sbaraccare’ le
persone senza preventivamente trovare una soluzione alternativa». Quelli sgomberati sono due grandi gruppi familiari, i cui
bambini frequentavano le scuole del quartiere. «La maggior parte sono cittadini
italiani, francesi e rumeni che hanno la residenza in Italia e qui lavorano. (Continua)
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