"Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri"
(don Lorenzo Milani)

   

 

Storia di Lili e Sasa, giovani rom morti bruciati

noracismnews | 30 Novembre, 2007 21:24

Storia di Lili e Sasa, giovani rom morti bruciati
di Cristina Formica  carta.org [la foto del matrimonio tra Lili e Sasa è tratta dal sito "Panagea". Sullo stesso sito  >quì< potrete trovare una bella galleria d' immagini sulla festa Rom del loro matrimonio]

matrimonio di Lili e SasaDomenica due dicembre 2007 sarà passato un anno dalla morte di Lili e Sasa.
Due ragazzi come tanti altri, bruciati in un container situato a ridosso del centro di Roma, nel campo attrezzato di via dei Gordiani.
Fino al 2002, via dei Gordiani era un campo abusivo su un terreno comunale dove circa 250 donne, uomini e bambini rom sopravvivevano. Poi le baracche andarono a fuoco senza che si sapesse perché, rimase ucciso un cane. In due anni, furono allestiti i container, il campo fu asfaltato, i rom furono divisi in due spazi: da una parte quelli che arrivarono negli anni sessanta dalla ex Jugoslavia, dall’ altra i rumeni, anch’essi giunti in Italia da decine di anni. Lili e Sasa, nonostante la giovane età, si erano sposati poco prima di quel tragico dicembre dello scorso anno. (Continua)

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Ci manda De Gennaro - Sovversione di stato

noracismnews | 30 Novembre, 2007 17:03

cover de Il Manifesto del 30.11.07«Sono stato bravo, il capo mi ha detto che li ho sbranati». Il «capo» è Gianni De Gennaro, gli «sbranati» sono i giudici che indagano sulla Diaz, quello «bravo» è un dirigente di polizia, preventivamente istruito su cosa dire per smontare il processo di Genova. Dalle intercettazioni dell’ inchiesta che accusa di istigazione alla falsa testimonianza l’ ex capo della polizia, emerge una ragnatela di falsità per garantire impunità e delegittimare la magistratura (continua, insieme ad altri articoli) dopo l’ editoriale di Gabriele Polo)

Sovversione di stato  editoriale di Gabriele Polo, su Il Manifesto di oggi
Un processo da pilotare, scansare, svuotare. Con una serie di false testimonianze rese da rappresentanti dello stato per difendere un'istituzione dello stato. Anche a costo di screditare, svilire, immobilizzare un'altra istituzione dello stato. Il tutto diretto dai massimi vertici di chi dovrebbe garantire la sicurezza dei cittadini e, invece, tutela solo se stesso e il suo potere. (Continua)

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Il popolo dell'acqua in viaggio verso Roma

noracismnews | 30 Novembre, 2007 15:57

 

banner sito Forum Acqua
clicca sul banner per visitare il sito

ROMA 1 DICEMBRE 2007 MANIFESTAZIONE NAZIONALE
RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA, DIFENDERE I BENI COMUNI!
MORATORIA SUBITO CONTRO TUTTE LE PRIVATIZZAZIONI!
IMMEDIATA APPROVAZIONE DELLA LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE!
UNA GRANDE OPERA PUBBLICA : RISTRUTTURARE LE RETI IDRICHE!
GESTIONE PUBBLICA E PARTECIPATA
DAI LAVORATORI E DALLE COMUNITÀ LOCALI!
Leggi l’appello
Aderenti al Forum Italiano Movimenti per l’Acqua 

Il popolo dell'acqua in viaggio verso Roma
di Gianluca Carmosino – carta.org    leggi l'articolo (Continua)

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Org.internazionali e contrasto immigrazione clandestina.

noracismnews | 30 Novembre, 2007 13:36

ll ruolo delle Organizzazioni internazionali nelle politiche di contrasto dell’immigrazione clandestina.
di Fulvio Vassallo Paleologo - Università di Palermo Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione - Fonte: Meltingpot

deportazione di clandestiniHa destato scalpore un recente video, finanziato dall’Unione Europea e dall’OIM ( Organizzazione internazionale con le migrazioni), nel quale si sconsiglia ai migranti di raggiungere l’Europa ( la Svizzera, in particolare) perché qui li attenderebbe un futuro di fame e di emarginazione. L’Europa che non è stata capace di adottare una direttiva sugli ingressi legali per lavoro, che ha chiuso la porta in faccia ai potenziali richiedenti asilo e che ha armato le missioni dell’Agenzia Frontex, per respingere a mare i migranti irregolari e per contribuire alla loro deportazione dai paesi di transito ai paesi di provenienza, promuove adesso campagne pubblicitarie allo scopo di dissuadere i “viaggi della speranza”.
La partecipazione dell’OIM alla campagna pubblicitaria di dissuasione rivolta ai candidati all’immigrazione clandestina non è che la punta dell’iceberg di un impegno complessivo di questa organizzazione a favore delle politiche di controllo dell’immigrazione clandestina poste in essere dai governi europei e dalle agenzie comunitarie come FRONTEX.  E’ a tutti noto il coinvolgimento dell’OIM nelle operazioni di rimpatrio forzato realizzate dal governo Berlusconi a partire dall’ottobre del 2004 da Lampedusa verso la Libia, operazioni censurate anche dal Parlamento europeo, dopo le quali centinaia di migranti deportati dall’Italia sono morti in Libia ( per dichiarazione dello stesso governo libico) abbandonati nei deserti al confine con il Niger e l’Algeria. Negli ultimi anni, l’attività dell’OIM si è concentrata sulle operazioni di “rimpatrio volontario assistito” dai paesi di transito ai paesi di provenienza dei migranti, paesi assai diversi e lontani come il Bangladesh , il Ghana, il Mali, il Sudan, il Niger, il Togo o il Senegal. Diverse le modalità dei rimpatri, alcuni per via aerea, altri su camion che attraversano il deserto in direzione sud, verso Agadez, la direzione opposta rispetto a quella seguita dai migranti irregolari per entrare in Libia. (Continua)

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I ’banlieusards’ d’ Europa - Italia e Francia, i migranti protestano

noracismnews | 29 Novembre, 2007 16:46

Proteste dei migranti in Italia di fronte alle poste e in Francia contro le espulsioni dei Rom. Quale connessione? Se i cittadini neocomunitari diventano i nuovi ’banlieusards’ d’Europa Il I dicembre è giornata di mobilitazione per i diritti dei migranti.
di Alessandra Sciurba (Progetto Melting Pot Europa).

manifestazione migranti in FranciaIn Italia l’appuntamento è davanti alle Poste per contestare un sistema burocratico lento e disagevole che per di più rappresenta un ulteriore modalità di sfruttamento e speculazione economica rispetto alla presenza dei migranti sul territorio. Il I dicembre, però, anche in Francia è previsto che accada qualcosa. I collettivi dei Sans-papier e soprattuttro i collettivi Rom hanno infatti stabilito di manifestare per ragioni diverse da quelle italiane ma assolutamente connesse e contigue: le retate e le espulsioni collettive dei cittadini dell’est Europa.

bo alle espulsioniIn Francia, come in Italia, come in Spagna e in generale negli Stati mebri di vecchia adesione, si continua ad assistere ad espulsioni sommarie di migranti che sempre più riguardano anche i cittadini ormai divenuti ‘comunitari’. La mitologica ‘emergenza Rom’ che ha portato il governo italiano all’emanazione di un decreto d’urgenza che permette l’espulsione dei cittadini europei di ‘serie B’ appare assolutamente in linea con le tendenze che investono anche tutti gli altri paesi ‘forti’ dell’Ue. (Continua)

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I Rom manifestano a Parigi contro le espulsioni

noracismnews | 29 Novembre, 2007 16:31

I Rom manifestano a Parigi.
Il collettivo di Saint-Denis, Saint-Ouen, Montreuil du Val d’Oise
fonte: meltingpot

Rom manifestano a ParigiOggi, come nel luglio del 2004, i Rom della Romania, della Bulgaria, dell’ Ungheria, hanno deciso di manifestare malgrado la paura nella quale vivono quotidianamente. Dopo le azioni e le occupazioni dello scorso ottobre contro gli uffici dell’ANAEM (ex uffici dell’Organizzazione Migrazioni Internazionali) della regione parigina, dopo una manifestazione a Saint-Denis, scendono di nuovo in strada per esprimere la loro rabbia. Essi sono divenuti della carne da espellere per il governo francese.

A più riprese, Brice Horteaux ha dichiarato che l’entrata di questi paesi nell’Ue complica la realizzazione dei suoi obiettivi di espulsione che ha contrabilizzato in 25.000 persone all’anno. In effetti, nel 2006 la popolazione dei rom aveva rappresentato il 25% degli espulsi, 6.000 di loro. Questa cifra ha potuto essere raggiunta solo perché aluni erano stati espulsi a più riprese e sono tornati quando ne hanno avuto il diritto grazie all’ingresso della Romania e della Bulgaria nell’Ue. (Continua)

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Due appelli da ricordare: Alex Zanotelli / Petizione "Il triangolo nero"

noracismnews | 29 Novembre, 2007 01:31

Nelle ultime due settimane ho pubblicato su questo Blog due appelli che meritano di essere riproposti all’ attenzione di tutti, tanto più a chi magari non ha avuto modo di leggerli. Contro l' aumento delle spese militari e le politiche del riarmo, per i diritti di cittadinanza e contro tutti i razzismi. Due Appelli che ci impongono riflessioni importanti e devono indurci ad una urgente, pacifica ma determinata mobilitazione permanente. Da diffondere e sottoscrivere, io ho già firmato…e tu? Matteo Ghione

 

UNA RETE PER DIRE NO AL SISTEMA DI MORTE
postato il 20 novembre 2007
per adesioni scrivi a: alex.zanotelli@libero.it 

UN MANIFESTO DI SCRITTORI, ARTISTI E INTELLETTUALI
CONTRO LA VIOLENZA SU ROM, RUMENI E DONNE
postato il 15 novembre 2007
Dai la tua adesione all’appello

 

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Le Banlieues dei senza voce

noracismnews | 28 Novembre, 2007 21:32

di Alain Bertho  fonte: carta.org

BanlieuesCredere che nelle banlieues francesi tutto si sia fermato a metà novembre del 2005 per riprendere oggi sarebbe un errore fondamentale. Scoppiano regolarmente scontri, e sempre di più nelle ultime settimane. Basta ritornare indietro di qualche mese per accorgersi che ci sono stati incidenti gravi in diverse periferie francesi, di cui i media non si sono accorti. E’ successo anche il 17 giugno 2007 a Cergy, ma è coinciso con il secondo turno delle elezioni legislative e nessuno ha detto niente. A ottobre è accaduto a Trappes, mentre all’inizio di novembre è stata la volta di Aulnay. Il detonatore è sempre lo stesso: il rapporto con la polizia e l’impressione, condivisa da tutta la gioventù e dai genitori, di non contare quanto gli altri in questo paese. Con le sommosse di Villiers-le-Bel, dove due giovani sono morti in un incidente stradale con una macchina della polizia, sono cambiate le modalità dello scontro. (Continua)

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Banlieues, un video contraddice la polizia

noracismnews | 28 Novembre, 2007 21:20

l' auto della polizia dopo l' impattoL'auto della polizia protagonista dell'incidente a Villiers-le-bel non sembra danneggiata da vandali 
Fonte: PeaceReporter

Un video amatoriale, visionato dal quotidiano francese Le Monde, solleva alcuni dubbi sulla versione della polizia francese riguardo lo scontro tra una pattuglia e una moto con due adolescenti avvenuto domenica a Villiers-le-bel, la banlieue parigina teatro da tre giorni di violenze tra giovani e le forze dell'ordine. Il filmato, girato 15-20 minuti dopo l'incidente costato la vita ai due ragazzi, mostra la macchina della polizia nelle stesse condizioni in cui è stata fotografata successivamente: il cofano è sfondato e il vetro del parabrezza è infranto, seppur ancora al suo posto. Secondo la polizia, l'automobile stava procedendo in terza marcia a non più di 40 chilometri all'ora quando si è scontrata con la moto sul lato sinistro del cofano; l'entità del danno sul veicolo si spiegherebbe con l'assalto di alcuni vandali muniti di spranghe, nelle proteste successive. Ma nel video, che documenta i tentativi di soccorso dei due giovani, l'atmosfera sembra relativamente tranquilla. Alcuni abitanti di Villiers-le-bel assistono all'intervento dei vigili del fuoco, e solo verso la fine il clima diventa più teso. Ripresa da varie angolazioni, l'automobile della polizia non è circondata da nessuno. Rimarrebbe l'ipotesi di un'aggressione vandalica nei 15-20 minuti trascorsi tra l'incidente e il video. Ma la polizia ha sempre detto che le due vittime non sono mai state lasciate sole, e Le Monde fa notare come sia improbabile che dei vandali abbiano assaltato il veicolo nei primi concitati momenti passati a cercare di rianimare i due giovani, davanti ai poliziotti protagonisti dell'incidente.

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Verona: la protesta nel ventre della bestia razzista

noracismnews | 28 Novembre, 2007 21:01

La protesta nel ventre della bestia razzista
di Gianni Belloni  fonte: carta.org

manifestazione mogranti a veronaUn metaforico ponte levatoio si è alzato rendendo impossibile l’accesso e la vita ai nuovi cittadini a Verona, la città amministrata dal leghista Flavio Tosi, il sindaco che ha fatto dell’esclusione sociale nei confronti degli immigrati la cifra della sua azione amministrativa.
«Le politiche del sindaco Tosi stanno soffocando la vita di noi immigrati»: è un grido di Khaled, giovane tunisino, da dieci anni a Verona, carpentiere e attivista del Coordinamento migranti di Verona. Quando ci parliamo, Khaled sta raggiungendo il tribunale di Verona, davanti al quale il coordinamento ha convocato una conferenza stampa per annunciare il deposito di un esposto alla Procura della Repubblica sulle discriminazioni subite dagli immigrati nell’accesso all’alloggio. L’esposto, curato dall’avvocato veronese Roberto Malesani, esamina, con dovizia di particolari, gli ostacoli che gli immigrati incontrano sia nel mercato privato che in quello pubblico nel procurarsi una casa. Una recente delibera dell’agenzia veronese per gli edifici comunali, l’Agec, ha stabilito una maggiorazione di punteggio di ben 4 punti a favore dei cittadini italiani residenti nel comune di Verona da almeno vent’anni. A questo si aggiunge un’ulteriore delibera, sempre dell’Agec, che stabilisce che per quanto riguarda gli alloggi a canone convenzionato il criterio di accesso è la residenza nel comune da almeno dieci anni. (Continua)

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Peacereporter compie quattro anni! Auguri!

noracismnews | 28 Novembre, 2007 18:26

logo_peacereporterNon sono mai stato molto attento alle c.d. date da non dimenticare.
Dimentico sistematicamente compleanni ed anniversari… persino delle persone cui sono affettivamente più legato. Il quarto compleanno di Peacereporter non è sfuggito a questa regola ma fortunatamente ci ha pensato l’ editoriale del direttore Maso Notarianni (che allego a questo post) a ricordarlo. E si tratta davvero di un compleanno importante. Quattro anni di grande informazione, libera, indipendente, sempre puntuale ed attenta a 360° su tutti gli scenari geo-politici del mondo, pur sempre con un occhio di riguardo particolare alle tante vicende umane tanto spesso ignorate altrove, raccontandoci con forza e verità le vite, le speranze ed anche i tanti, troppi dolori, purtroppo, degli abitanti del pianeta. Il tutto con rigoroso senso di giustizia e verità nel cuore ed inchiostro “arcobaleno” nella penna! Un grande lavoro, di valore inestimabile per i tempi che corrono e per il “pensiero unico” rincorso e ripropostoci dalla quasi totalità dei media. Tanti auguri e grazie di cuore Peacereporter, al suo Direttore, a tutta la Redazione ed a quanti vi collaborano. Con tutta la mia stimaMatteo Ghione

 

la prima pagina web di peacereporterBuon compleanno
Oggi PeaceReporter compie quattro anni

di Maso Notarianni, Direttore di Peacereporter

Oggi è il nostro quarto compleanno. Tanti auguri, per prima cosa.
Quanti di voi si ricordano com'eravamo quando alle sei del mattino facemmo click e mandammo in rete la prima versione di PeaceReporter? I risultati che abbiamo ottenuto sono clamorosi, direi. Per questo voglio ringraziarvi tutti, lettori, collaboratori, tecnici, impiegati e giornalisti e non poco. Ma dovremmo ringraziarci tutti reciprocamente e anche noi medesimi, visto che il giornale è nostro e non di un padrone. Noi che lavoriamo e voi che leggete siamo editori di una straordinaria impresa.. (Continua)

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Migranti contro il Protocollo con le Poste per i rinnovi dei permessi di soggiorno.

noracismnews | 28 Novembre, 2007 12:57

Migranti contro il Protocollo con le Poste per i rinnovi dei permessi di soggiorno. Il primo dicembre Giornata Nazionale di Mobilitazione 
fonte: meltingpot

Fila di migranti alle Poste

Che il sistema di rinnovare i permessi di soggiorno attraverso le Poste sarebbe stata una complicazione i migranti l’avevano capito già nel dicembre del 2006, quando divenne operativo il Protocollo tra Poste Italiane e Ministero dell’Interno. L’introduzione di costi altissimi a carico del migrante, la compilazione di kit incomprensibili, la mancanza di informazioni precise avevano suscitato il malcontento dei cittadini stranieri rispetto alla nuova procedura, ma ad un anno di distanza i disagi sono divenuti insostenibili e l’intero sistema è arrivato al collasso. I tempi di attesa per il rinnovo di un permesso di soggiorno sono di circa un anno, con il paradosso che quando finalmente il documento è rilasciato, la sua scadenza è ormai prossima. in più, nonostante le circolari del Ministro Amato, la ricevuta della richiesta di rinnovo ha una validità pressoché nulla, specialmente nei casi in cui si deve o si vuole viaggiare. La giornata di mobilitazione nazionale del primo dicembre è stata indetta proprio per chiedere l’abolizione del Protocollo con le Poste perché il suo fallimento è evidente a tutti, persino agli stessi Ministri. [a seguire nell’ articolo, gli appuntamenti nelle città e l’ Appello per la mobilitazione] (Continua)

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Migranti - Incontro pubblico a Genova:"Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei"

noracismnews | 28 Novembre, 2007 00:17

Genova, mercoledi 28 novembre Ore 17.30
Auditorium di San Salvatore Piazza Sarzana, 9
Incontro pubblico su immigrazione,
accoglienza, diritti e percezione della sicurezza

[ Comunità San Benedetto al Porto - info@sanbenedetto.org ]

Migranti

   "Dimmi chi escludi, ti dirò chi sei"
Quali diritti di cittadinanza,
quali politiche di accoglienza nelle nostre città?

con
Don Andrea Gallo
Comunità S. Benedetto al Porto di Genova
Marco Revelli,

sociologo,docente di scienza della politica, Universita' Orientale,Piemonte
Don Alessandro Santoro,
Comunita' Le Piagge di Firenze
Nicolò Scialfa,

vice-presidente del Consiglio Comunale di Genova (prc-se)
partecipano alla discussione:

Husein Salah
Centro Islamico Culturale di Genova

Roberto Faure
avvocato, Ass. Cità' Aperta Genova

Massimo Cannarella
(DISA)Univerista' di Genova-progetto Tresegy
Bella Alonso
Comunita' San Benedetto al Porto
e
le organizzazioni di strada:
Netas,Latin Kings and Queens,Master of the streets,Bandoleras,csoa Zapata
e tutte le associazioni e i singoli migranti che vorrano partecipare

Introduce Fabio Scaltritti
Coordina Milena Zappon (San Benedetto)


Per discutere insieme sulle politiche securitarie che molte città stanno promuovendo contro le fasce più marginali della popolazione. Abbiamo infatti la convinzione che tali politiche aumentino l'insicurezza e non producano tutela. Inoltre la sicurezza SOCIALE è l'unica premessa indispensabile per qualsiasi strategia di tutela della cittadinanza. NON E' VERO CHE LA SICUREZZA "NON E' NE' DI DESTRA NE' DI SINISTRA" E chi lo afferma mente sapendo di mentire. Per avere una conferma basta verificare  se prima della sicurezza penale si è cercato di realizzare una vera, piena e universale promozione della Sicurezza Sociale!!!  Se non è così, la sicurezza così intesa è solo un tassello per la costruzione di immaginari xenofobi, razzisti alla ricerca di facile consenso.

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Youness, innocente espulso per la terza volta

noracismnews | 27 Novembre, 2007 18:55

di Enea Guarinoni  per carta.org

“Qual è la colpa di Youness? Essere fratello di Salah Zarli, finito nell’inchiesta del pubblico ministero milanese Stefano Dambruoso che indagava su presunte cellule di terroristi di matrice islamica operanti in Italia. A lui non sono contestati fatti specifici, ma – anticipando il proprio decreto in vigore dal primo novembre scorso – il ministro dell’interno ha ritenuto che la «responsabilità familiare» fosse una causa sufficiente per espellerlo.”

Per la terza volta in due anni Youness Zarli è stato espulso dall’Italia per «motivi di sicurezza nazionale». E’ questa l’odiosa motivazione prevista dal cosiddetto decreto Pisanu che consente di cacciare un cittadino straniero dal nostro territorio senza alcuna procedura giudiziaria. Youness è un giovane marocchino di 26 anni, ha una moglie italiana e un fratello attualmente detenuto nelle carceri del suo paese per reati legati all’estremismo di matrice islamica. Avevamo parlato di lui nel numero 28 di Carta, a luglio del 2007, dopo la sua seconda espulsione, targata Pisanu, ma firmata dal ministro dell’interno Giuliano Amato. Cinque mesi fa, il 4 maggio, la Digos di Bergamo lo aveva fermato con un’operazione da film statunitense, in pieno centro cittadino, con tanto di auto a sirene spiegate e pistole in pugno. Youness è stato picchiato e dopo essere stato immobilizzato con il nastro isolante è stato rispedito in Marocco, senza una spiegazione, senza dargli il tempo di consultare il suo avvocato o di salutare sua moglie Jessica. La prima volta era successo nel 2005: stessa motivazione, identiche modalità. (Continua)

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Clandestini in Usa? Amen

noracismnews | 27 Novembre, 2007 18:33

In Usa un movimento interreligioso protegge gli immigrati dall'espulsione
Scritto da Veronica Fernandes per Peacereporter
"Proteggeremo i cittadini stranieri dagli ufficiali dell’immigrazione. Anche dando loro rifugio nei luoghi di culto, anche opponendoci fisicamente alla loro deportazione, anche a rischio di essere arrestati". É quanto scritto nello statuto del New Sanctuary Movement, una lega interreligiosa nata a Los Angeles che si sta rapidamente diffondendo nelle città Usa.

ProselitismoLa legge Usa sull’immigrazione.
“Semplicemente, é una legge ingiusta – spiega Juan Carlos Ruiz, coordinatore nazionale del New Sanctuary Movement – e vogliamo che I cittadini di questo Paese se ne accorgano”. Secondo Ruiz, “il problema principale é la retroattività della legge: puoi essere arrivato qui 20 anni fa, aver commesso un reato, scontato la pena e adesso essere perfettamente integrato, ma non conta. Ti possono prelevare e rimpariare, anche se hai una green card (il permesso di residenza permanente)”. L’altra questione che il New Sanctuary Movement vuole sollevare é quella dei figli di questi immigrati: “Nascono in questo Paese, sono cittadini americani, e rischiano di trovarsi senza genitori, senza nessuna assistenza da parte del governo federale”. Se cambiare la legge sembra un miraggio, il New Sanctuary Movement ha una proposta concreta: supporta l’emendamento presentato dal senatore Jose Serrano, conosciuto come Child Citizen Protection Act. Chiedono che al giudice venga data la possibilità di decidere il rimpatrio tenendo conto della vita e della condotta dell’imputato. E, in caso si decida per l’espulsione, che ai figli di questi immigrati venga offerto un supporto sia economico che psicologico. (Continua)

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