"Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri"
(don Lorenzo Milani)

   

 

Grande Maurinho!!!

noracismnews | 29 Settembre, 2007 11:38

Mauro Biani tra i vincitori del 35° Premio Satira Politica di Forte dei Marmi
Sono felicissimo per questo riconoscimento così importante (e così meritato!) ricevuto dal mio amico e fratello Mauro Biani che da queste pagine, tanto spesso impreziosite dai suoi disegni, voglio pubblicamente abbracciare con tanto affetto. Matteo

35° Premio Satira Politica Forte dei Marmi35° Premio Satira Politica Forte dei Marmi, 29 Settembre 2007

comunicato stampa: i vincitori e relative motivazioni
Marco Travaglio, Antonio Ricci, Antonio Di Bella, Francesco Piccolo, Giobbe Covatta, Andrea Rivera, Lucia Ocone, Plantu, Fabrizio Fabbri, Mauro Biani, Roberta Barbuto.
Sono questi i nomi dei vincitori delle sezioni: (rispettivamente) giornalismo, alla carriera, radio, libro, teatro, tv, parodia, disegno satirico internazionale, disegno satirico italiano, web, tesi di laurea.

MAURO BIANI (satira sul web) Nel web dei nuovi tribuni, c’è chi fa satira come un “rutto ringhioso al potere, agli intoccabili, a chi si sente depositario della ‘serietà’”. Questi è Mauro Biani, il vignettista italiano più impegnato della rete, che frequenta sin dai tempi del Gran baol, fino ad arrivare al suo popolarissimo blog e alle sue innumerevoli collaborazioni: da MegaChip, ad Arcoiris a Macchianera e tanti altri. Satira senza sconti, senza perbenismi, senza censure, ma sottilmente impregnata di un fine pedagogico che rifugge al sorriso compiacente per parlare e far riflettere. (Leggi tutto sul Blog di Mauro Biani)

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Con il popolo birmano

noracismnews | 28 Settembre, 2007 03:21

un monaco buddista birmano

POSSONO TAGLIARE TUTTI I FIORI…

MA NON RIUSCIRANNO A FERMARE LA PRIMAVERA!

Pablo Neruda 

VICINI E SOLIDALI CON IL POPOLO BIRMANO IN LOTTA

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Nobel al popolo Rom

noracismnews | 27 Settembre, 2007 13:53

Intervista a Moni Ovadia che lancia una proposta e denuncia l'ondata xenofoba e razzista: «E' nazifascismo»  «Diamo il Nobel per la pace al popolo Rom»   di Tonino Bucci

Moni Ovadia«Sono comportamenti nazifascisti. Non ho altre parole per definirli. Guai a noi se sottovalutiamo questi fenomeni e guai alla sinistra se non capisce che c'è un filo nero nella storia italiana, un problema irrisolto della nostra memoria con il fascismo». Non ci prova neppure Moni Ovadia a tenere sotto controllo l'indignazione. Impossibile per questo artista ebreo nato a Plovdiv, in Bulgaria, e milanese per adozione, musicista e autore di teatro, immaginare che ai giorni nostri si possa ancora inneggiare ai pogrom soltanto perché c'è qualcuno che viene dall'altra parte di un confine. Linciaggi, aggressioni, spedizioni punitive e, negli ultimi giorni, assalti di ronde armate ai campi Rom di Pavia, Milano e Roma: c'è un escalation in questi episodi che dimostra «uno scivolamento del senso comune». Già, non sono solo gruppi isolati. Attorno a loro, nelle periferie dimenticate delle metropoli, si respira approvazione. Si allentano tabù, crollano inibizioni, si incitano gli aggressori, scompare persino la vergogna nel pronunciare frasi un tempo impronunciabili. "Bruciateli vivi". (Continua)

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Mondiali Calcio Gay

noracismnews | 27 Settembre, 2007 13:00

Un calcio alla discriminazione
Il Mondiale di calcio degli omosessuali sbarca in America Latina sfidando il machismo
di Stella Spinelli - fonte PeaceReporter

logo mondiali calcio gayPer non discriminare, per ricordare a tutti che non esistono differenze. Anche per questi motivi si svolgono a Buenos Aires dal 23 al 29 settembre i campionati del mondo di calcio per omosessuali.E' la prima volta che una manifestazione di questo tipo fa tappa in sudamerica, regione del mondo dove l'omofobia e il machismo sono da sempre considerati normalità.

Di Mondiali non ce n’è solo uno. Da un po’ di tempo, quello che la Fifa, massima autorità internazionale del calcio, organizza ogni quattro anni, non vanta più l’esclusiva. Ne hanno realizzato un altro, ormai alla sua quinta edizione: si svolgerà dal 23 al 29 settembre 2007 e si terrà a Buenos Aires. È quello degli omosessuali, ideato dall’Associazione internazionale di Calcio Gay e Lesbiche (Iglfa) . (Continua)

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Cesaria e gli altri

noracismnews | 26 Settembre, 2007 12:04

Una storia come tante, di detenuti innocenti nei cpt italiani
di Anna Autiero  Fonte: Peacereporter

Nessun uomo è illegaleCesaria stamattina si è alzata già stanca. Fa più caldo del solito. La stanza è piccola: quattro letti a castello e  le grate alla finestra. Con lei ci sono altre tre donne; stanotte una di loro piangeva, ma Cesaria non l'ha consolata. Avrebbe voluto, ma non parla la sua stessa lingua. E adesso un altro giorno; Cesaria pensa a come poter fare per renderlo più breve.
Chiusi in gabbia. Sono 48 giorni che è rinchiusa nel centro di permanenza temporanea (Cpt), 48 giorni uno uguale all’altro: qualche ora in quella che chiamano “area benessere” (una stanza con un tavolo, quattro sedie e un distributore di bevande), una boccata d’aria nel cortiletto, magari da lì si sentono le voci dei ragazzi che giocano a pallone nel cortile del “modulo abitativo” maschile. Cesaria si è sempre chiesta come fa a girarci la palla, in quel buco da quattro metri per quattro. Vorrebbe vedere sua sorella, ma  come lei è un'immigrata clandestina, e non può avere il permesso dalla Prefettura per venire a trovarla. Ogni uomo è nato libero ed uguale. Ma Cesaria si chiede perché è qui per la quarta volta, in fondo non ha fatto nulla di male, non è una criminale. Per quattro volte è stata fermata dalla polizia e portata nello stesso centro perché non ha il permesso di soggiorno e deve essere rimpatriata. Per ben tre volte, dopo la detenzione, è stata messa con la forza su un aereo di linea con destinazione  Brasile, il suo Paese. Ma Cesaria non ha mai fatto ritorno a casa, era troppo grande la vergogna di raccontare un progetto fallito.
Così ogni volta è riuscita a ritornare in Italia, e forse  anche questa volta avrà la forza di ricominciare a sperare. (Continua)

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CPT: rompiamo il silenzio

noracismnews | 26 Settembre, 2007 11:53

Gradisca d’Isonzo - Rompiamo il silenzio:
commenti e riflessioni nelle parole di chi si indigna

tratto da Globalproject.info

rompiamo il silenzio sui CPTQuello che è accaduto nella giornata di lunedì 24 febbraio all’interno del Cpt di Gradisca ha scosso le coscienze di quanti e quante trovano indegno e disumano il trattamento della detenzione amministrativa all’interno dei Cpt, ed altresì la vergognosa modalità di intervento da parte delle forze dell’ordine per "sedare" la rivolta stessa.
Una rivolta che ha provocato numerosi feriti fra i migranti rinchiusi all’interno del Cpt, fra i quali una bimba di soli otto mesi intossicata dal fumo dei lacrimogeni.
Pensiamo che non sia più possibile continuare a porre lo sguardo dall’altra parte.
E lo pensa anche chi – in questa pagina – ha deciso di lasciare la propria testimonianza in merito alla vicenda di lunedì e non solo.
Per continuare a tenere alta l’attenzione in merito a questa vicenda, lasciamo spazio alla voce di chi - colpito dalla vicenda – ha voluto esprimere la propria indignazione. (Continua)

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Fuga da Lamezia

noracismnews | 26 Settembre, 2007 11:47

Nove egiziani scappano dal Cpt gettandosi dal tetto.
Rimpatriati i 50 di Gradisca
  Fonte PeaceReporter

Il CPT di LameziaBrucia il fuoco della protesta nei Cpt italiani. Dopo la rivolta nella struttura di Gradisca d'Isonzo domenica scorsa, stanotte nove egiziani sono fuggiti dal centro di permanenza temporanea di Lamezia Terme. I nove nordafricani si sono gettati dal tetto della struttura. Tre di loro, che si sono feriti nella caduta, sono stati fermati e portati in ospedale per accertamenti. Anche un carabiniere, intervenuto per evitare la fuga, ha subito una lussazione a una spalla. Intanto, i 50 egiziani che hanno dato vita alla sommossa di Gradisca, dove anche una bambina di 8 mesi è rimasta intossicata dai lacrimogeni, sono stati imbarcati su un volo diretto al Cairo. Il rimpatrio è avvenuto all'alba. I 50 egiziani erano sbarcati a Lampedusa durante l'estate ed erano già stati respinti, a inizio agosto, dal questore di Agrigento. Prima della sommossa di domenica, gli egiziani avevano già cercato due volte di fuggire. Nella struttura gli immigrati sono adesso 180. Rimangono in attesa che la commissione territoriale esamini la loro richiesta di asilo politico.

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Il razzismo costa poco

noracismnews | 25 Settembre, 2007 16:21

Episodi di razzismo: numeri e polemiche
di Layla Mousa  fonte Progetto Ultrà  (21.09.07)

red card to racismNonostante i campionati siano iniziati da poche giornate, sono già numerosi gli avvenimenti che stanno facendo discutere, tra questi vi sono senza dubbio le vicissitudini legate agli episodi di razzismo e alle relative sanzioni.
"Grande stupore ed un pizzico di amarezza. Sono questi i sentimenti che ho provato nel leggere che la pena da scontare per chi mortifica, per tutta la partita, tre ragazzi di colore (Maah, Boisfer e Konè ndr) è praticamente simbolica". Con queste parole Elisabetta Pasini,  presidente della Pro-Sesto, ha commentato la sanzione di 5000 euro inflitta all'Hellas Verona in seguito ai cori razzisti intonati durante il match di C1 Verona-Pro-Sesto. Pasini sottolinea come a fronte di una mole enorme di richieste relative a sicurezza e ordine pubblico, le sanzioni per dei fatti così imbarazzanti e incresciosi siano in realtà irrisorie.
Per l'Hellas è già la seconda ammenda simile dall'inizio del campionato, dopo quella di 5.500 euro della prima giornata per i ripetuti cori razzisti contro un giocatore del Cittadella.
Polemiche inverse in casa Treviso (serie B), che vistosi multare di 15000 euro per cori razzisti contro Luciano del Chievo Verona si sente ingiustamente punito e si difende attribuendo cori e fischi non al razzismo bensì al fatto che Luciano "nel momento di uscire, perché sostituito, si attardava bloccando più del dovuto il gioco", queste le parole del dg biancoceleste Giovanni Gardini.
La stessa ammenda - 15000 euro - era stata inflitta alla Triestina per reiterati cori razzisti dei suoi sostenitori verso i giocatori avversari, mentre nell'ultima giornata di serie C le società sanzionate per gli stessi motivi sono state Sassari Torres (5000 euro) e Padova (2500 euro).
Insomma, dopo i 7700 euro commutati dalla UEFA alla Lazio in relazione alla gara casalinga contro la Dinamo Bucarest (pena ridotta perché i cori razzisti erano stati fischiati dalla gran parte del pubblico presente) e dopo lo sfiorato incidente diplomatico per i fischi di San Siro alla Marsigliese prima di Italia-Francia (qualificazioni agli europei del 2008) la polemica sui cori razzisti si afferma come leit-motiv di inizio campionato.
Va' da se che una sanzione - per essere percepita come tale - deve avere anche una certa consistenza, altrimenti tanto varrebbe ricorrere ad un richiamo verbale; eterno dilemma rimane poi quello dell'"interpretazione" dei cori: razzismo o semplice scherno verso l'avversario? A onor del vero, per chi si trova allo stadio è quasi sempre molto semplice capire se un coro abbia o meno sfumature razziste (basti pensare che quando il bersaglio è un giocatore di colore, spesso i fischi si trasformano in monkey chants), ma è quando lo si decontestualizza che possono sorgere i dubbi, ed in passato molte volte il comportamento dei giocatori in campo è stato utilizzato come alibi dalle società per evitare multe. 

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CPT verità messa a nudo

noracismnews | 25 Settembre, 2007 15:59

Le rivolte che mettono a nudo la verità
di Alessandra Sciurba - Meltingpot

rivolta in un CPT“Erano egiziani. Si sono ribellati al fatto che la loro espulsione avverrà a breve. La polizia del loro paese viene direttamente a riconoscerli per riprenderseli”. Più o meno sono queste le affermazioni riportate oggi dal Corriere della Sera, il cui piccolo articolo quasi a fine giornale racconta anche quali gravi danni abbiano subito le strutture del Cpt di Gradisca quando i rivoltosi si sono resi conto che non ce l’avrebbero fatta e che restava loro solo qualche minuto ancora per sfogare la rabbia. Peccato, hanno rovinato i pasti speciali, amorevolmente preparati con molto rispetto della diversità religiosa e culturale, per i musulmani che sono in periodo di Ramadan.
Per il resto, nelle cariche, tra i lacrimogeni, c’è andata di mezzo una bambina di otto mesi che, a sentire i media ufficiali, sembra essere passata di lì per caso e che comunque, dopo appena una notte in ospedale si trova adesso in ottima salute.
Meno male, viene quasi da dire nella rabbia, meno male che qualche volta (appena il 30% delle volte, a voler essere generosi) i Cpt svolgono la funzione per la quale ufficialmente sarebbero stati creati e vengono comunemente descritti come indispensabili: espellere la gente, deportarla con la forza militare. Meno male perché altrimenti si potrebbe credere che veramente questi posti sono luoghi di accoglienza, che lì dentro i migranti sono ‘ospiti’, che hanno tutto quello che serve loro, e che ogni cosa, in questa nuova fase di ‘umanizzazione’ della detenzione amministrativa e del concentramento, funziona benissimo con grande soddisfazione pure degli internati.

E invece no. L’umanizzazione, fortunatamente, finisce dove la ribellione e le rivolte iniziano. La ribellione e le rivolte mettono a nudo la verità del concentramento. (Continua)

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Prime vittime di Sarkò

noracismnews | 25 Settembre, 2007 08:59

Parigi, 24 settembre
E’ morta la donna cinese “sans-papiers” di 51 anni che venerdì scorso si era gettata dalla finestra della sua abitazione per sfuggire ad un controllo di polizia
(articolo tratto liberamente dal sito Le JDD.fr)

contro le politiche migratorie di SarkozyChunlan Zhang, cinese di 51 anni, che giovedì scorso poco prima della mezzanotte si era gettata dalla finestra della sua abitazione non è sopravvissuta. Tentava di sfuggire alla polizia venuta a consegnare una convocazione giudiziale all'uomo che l'ospitava. Deceduta da venerdì, la sua morte non è stata comunicata che questo lunedì.

È probabilmente per paura di essere controllata che la signora Chunlan Zhang, in situazione irregolare, si è gettata sulla strada. Un incidente drammatico che ricorda quello del piccolo Yvan che aveva saltato della finestra con suo padre per sfuggire ad un controllo di identità il 9 agosto ultimo ad Amiens. (Continua)

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CPT-Gradisca:Vergogna!

noracismnews | 25 Settembre, 2007 06:57

Sommossa al Cpt di Gradisca, intossicata dai lacrimogeni una bambina di otto mesi. Nuova rivolta dei migranti, usate decine di lacrimogeni.

CPTNuova rivolta al Cpt di Gradisca d’Isonzo, la terza in neppure trenta giorni, e naturalmente nuovo tentativo di fuga da parte dei migranti, fuga questa volta placata brutalmente con l’uso della forza da parte della polizia e dei carabinieri.
Di Marco Visentin – redazione Meltingpot

Domenica 23 settembre, intorno le 21.30, alcuni migranti detenuti all’interno della struttura sono saliti sui tetti del Cpt di Gradisca per cercare di scappare oltre le alte reti che circondano quella che doveva essere una struttura modello. La polizia è intervenuta in forze, manganelli alla mano, ma questa volta è stato immediato il lancio di un fitto numero di lacrimogeni, una pioggia durata quindici minuti. I candelotti sono stati lanciati anche dentro l’edificio, alcuni sono finiti perfino oltre il muro di recinzione lungo la strada che scorre davanti ai cancelli, innescando un principio d’incendio.

Solo l’arrivo dei vigili del fuoco ha evitato che le fiamme si espandessero, mentre all’interno della struttura un centinaio di migranti venivano fermati con la forza.
Alcuni testimoni riferiscono di aver visto alzarsi, sopra il Cpt, un’enorme nube bianca e, tutto attorno, espandersi l’odore acre e irrespirabile dei gas, mentre dall’interno provenivano urla, rumori , grida.

La sommossa è durata fino a mezzanotte, solo a quel punto l’ambulanza è potuta entrare ed il risultato della repressione di questa rivolta sono una decina di migranti contusi. Ma la cosa più allarmante è che fra le vittime di questa repressione inaudita c’è una bambina, una piccola bambina di appena otto mesi che assieme alla madre sembra fosse nell’area della struttura adibita a centro d’accoglienza per richiedenti asilo. Le circostanze non sono ancora chiare, le due infatti si trovavano bloccate nella loro stanza chiusa a chiave senza possibilità di fuga, mentre il gas dei lacrimogeni invadeva l’edificio. Verso mezzanotte la bambina è stata portata nella vicina struttura ospedalòiera di Gorizia per un principio di soffocamento.

Scene simili in un Cpt non si erano mai viste e ci auguriamo di non rivederle mai più, è inaccettabile pensare che una bambina di appena otto mesi finisca in ospedale intossicata dai lacrimogeni in una struttura che viene descritta come “un modello di accoglienza”.

Due domande sorgono spontanee: è questo il modello di sicurezza che il Ministro Amato intende applicare? In nome della sicurezza può una bambina di otto mesi rimanere intossicata dai gas lacrimogeni?

Possiamo solo immaginare il dolore di una madre intrappolata in una stanza piena di fumo con in braccio sua figlia in lacrime per il dolore, possiamo solo immaginare come il sogno di un futuro migliore si infranga brutalmente dentro una stanza satura di gas.

Fatti come questi non dovrebbero accadere, e non possiamo pensare che ciò che è successo a Gradisca rientri nella normale gestione dei Cpt. Ciò che è accaduto auspichiamo possa servire per riaprire la discussione sulla necessità di chiudere queste strutture.

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Lettera Aperta Meltingpot

noracismnews | 25 Settembre, 2007 06:35

Cpt di Gradisca: bimba di 8 mesi ferita dal lancio di lacrimogeni
Lettera aperta di Melting Pot Europa per denunciare quanto è avvenuto all’interno del Cpt di Gradisca.

Ciò che è avvenuto all’interno del Cpt di Gradisca, la sera del 23 settembre, è una delle vicende più gravi mai accadute nella drammatica storia dei centri di detenzione.
La terza rivolta scoppiata nel giro di pochi giorni all’interno del centro, dimostra come la situazione di queste strutture sia oggi più che mai insostenibile, il processo di “umanizzazione” è più che mai fallito.
Le forze dell’ordine, intorno alle ore 22.00, sono intervenute per sedare la rivolta dei migranti detenuti nel centro con un fitto lancio di lacrimogeni.
Questo è inaccettabile.
Solo dopo due ore è stato possibile l’intervento delle ambulanze giunte nei pressi del Cpt già circondato dalle forze dell’ordine.

A fare le spese di questa vicenda, che fa emergere con chiarezza tutta la violenza che ruota intorno all’esistenza di questi centri, una bambina di otto mesi, ricoverata per intossicazione in una vicina struttura ospedaliera.

Denunciamo l’accaduto come inaccettabile ed esprimiamo indignazione per ciò che è successo.
Denunciamo la necessità di chiudere queste strutture perché non si verifichino più simili episodi.
Troppi episodi ci stannio consegnando una realtà drammatica: le fughe e le rivolte che in questa estate hanno animato il Cpt di Bari e il pestaggio avvenuto ai danni di un migrante all’interno del Cpt di Modena.

Facciamo appello a tutti gli organi dell’informazione perché sia rotto il silenzio nel quale è avvolta la vicenda e perché i fatti di Gradisca possano essere portati, con il giusto risalto, all’attenzione dell’opinione pubblica: tanto grave è quanto accaduto!

La redazione di Melting Pot Europa
Per sottoscrivere la lettera invia una mail a
redazione@meltingpot.org

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Una questione di razza

noracismnews | 21 Settembre, 2007 12:05

Attorno alla storia dei Jena Six, negli Usa torna il movimento per i diritti civili dei neri
di Alessandro Ursic – fonte PeaceReporter

Free Jena SixStudenti bianchi e neri con vite separate, cappi che penzolano dai rami a mo' di minaccia, pestaggi organizzati degli appartenenti all'altra razza, giurie monocolore che emettono sentenze controverse. Nell'abisso tra le due verità – una bianca e una nera – in cui è sprofondata Jena, 3.500 abitanti tra i boschi della Louisiana, gli Stati Uniti stanno rivivendo le atmosfere degli anni Sessanta e le battaglie del movimento per i diritti civili degli afroamericani. Un clima culminato ieri in una manifestazione di decine di migliaia di persone, calate su questa piccola città del “profondo Sud” statunitense per chiedere una giustizia equa, a prescindere dal colore della pelle. (Continua)

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Free Jena Six!!!

noracismnews | 20 Settembre, 2007 23:29


Resist Against Racism!

USA/ '6 DI JENA',MIGLIAIA MANIFESTANO CONTRO ACCUSE STUDENTI NERI
Rischiano 22 anni di carcere per aggressione a studente bianco

 
free jena six
 
 (Continua)

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FARE Action Week

noracismnews | 20 Settembre, 2007 12:16

FARE - Action Week 2007/08
Ignorare il razzismo equivale ad accettarlo
mostra il tuo impegno e unisciti alla Settimana d’azione FARE il prossimo ottobre!
17 – 30 Ottobre 
Ogni stagione, la rete FARE coordina molte azioni contro il razzismo
dentro e fuori dai campi di calcio in tutta Europa.
In queste azioni i tifosi, le minoranze etniche e le associazioni si uniscono nella lotta alla discriminazione dimostrando chiaramente quanto sia forte la loro voce.

Su questo sfondo, la rete Football Against Racism in Europe (FARE) chiamerà a raccolta il prossimo ottobre la famiglia del calcio europeo in occasione della Settimana Europea d’azione contro il razzismo e la discriminazione nel calcio. L’anno scorso oltre 600 gruppi di 35 paesi hanno aderito alla manifestazione, che continua a crescere quale slancio congiunto del mondo del calcio contro il razzismo: per l’edizione di quest’anno ci aspettiamo un riscontro ancora più forte e speriamo di coinvolgere più amanti del calcio che mai. (Continua)

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